RICCIONE

21/04/2018 - 12:39

di EMER SANI

Scoperta discarica abusiva in un terreno della zona artigianale

Trovati oltre 100 metri cubi di materiale edile di scarto. Sequestrata l’area, denunciato il titolare della ditta

Scoperta discarica abusiva in un terreno della zona artigianale

RICCIONE. Scoperta una discarica abusiva in un terreno recintato all’interno della zona artigianale di proprietà di un’impresa edile. Cumuli di rifiuti, alcuni dei quali anche bruciati, provenienti da ristrutturazioni edilizie. Una brutta sorpresa balzata agli occhi dei militari della stazione carabinieri forestale di Rimini, durante il servizio di vigilanza ambientale.

I carabinieri forestali hanno individuato un deposito incontrollato di rifiuti di oltre 100 metri cubi di materiale edile di scarto, proveniente da ristrutturazioni, oltre a numerosi altri cumuli di rifiuti di plastica, in legno e in ferro, tra cui anche termosifoni, vasche da bagno ed elettrodomestici. I militari hanno scoperto inoltre, nascosti dalla vegetazione, altri cumuli di rifiuti, abbandonati nel corso degli anni.

Il terreno è interamente recintato e accessibile esclusivamente mediante un cancello chiuso a chiave. Al momento del controllo all’interno dell’area era presente il titolare di un’impresa edile, che ha dichiarato di gestire l’area. Insieme al proprietario i carabinieri forestali hanno effettuato un’accurata ispezione dei luoghi individuando numerosi cumuli di rifiuti, tra altro nel prosieguo dell’attività di ispezione sono stati scoperti gli evidenti residui della combustione di altri rifiuti.

I carabinieri forestali hanno quindi proceduto al sequestro dell’intera area e del materiale presente e hanno identificato e deferito all’autorità giudiziaria il titolare dell’impresa contestandogli sia il reato di deposito incontrollato di rifiuti da parte di impresa, sia il reato di realizzazione e gestione di discarica non autorizzata. Esistono infatti elementi per rilevare nel tempo l’utilizzo dell’area come discarica anche da parte di altre imprese. Gli è inoltre stato notificato l’ulteriore grave reato di combustione illecita di rifiuti. Sono in corso ulteriori indagini per individuare tutti i responsabili dei reati individuati.

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