RIMINI

Gli ambulanti: «Se spostate il mercato il centro storico farà una brutta fine»

Fiva e Anva non ci stanno: «Non siamo burattini da muovere a piacimento o tirare per la giacca»

27/03/2018 - 11:51

Gli ambulanti: «Se spostate il mercato il centro storico farà una brutta fine»

RIMINI. Un centinaio di residenti e commercianti del centro storico hanno fondato un comitato che ha trovato in Forza Italia la sponda politica. Chiedono soprattutto lo spostamento del mercato ambulante nell’area che appartiene alle Ferrovie dello stato. Ma c’è chi non è d’accordo, Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti: sarebbe la fine.

“Stiamo dove siamo”

«La città non può prescindere dall’avere il mercato ambulante in centro – recita una nota delle categorie che tutelano gli ambulanti –. Sia per rendere questa zona più vivace e attrattiva per residenti e turisti, sia perché crea un notevole indotto economico, sia perché si tratta di un servizio alle persone, compresi i numerosi anziani, che trova proprio nel centro cittadino la sua naturale collocazione».

In altre realtà lo spostamento dei mercati dal centro ha «portato a un impoverimento della vita e dell’appeal della città». Al contrario, «non esistono esempi virtuosi nei quali lo spostamento di un mercato abbia poi valorizzato un centro».

Già che ci sono, Fiva e Ava ricordano che stavano meglio distribuiti tra piazza Cavour e piazza Malatesta. «Lo spostamento attuale non l’abbiamo scelto, ma subìto, la nostra volontà era quella di rimanere in centro. Non dimentichiamoci poi che con lo spostamento nelle aree attuali gli imprenditori hanno investito importanti risorse per l’adattamento e il miglioramento dei banchi. Insieme all’amministrazione stiamo lavorando in varie direzioni per migliorare il mercato ambulante nel suo insieme e la sua fruizione da parte dei cittadini».

“Affrontiamo i problemi”

La nascita del Comitato, però, fa capire che i problemi esistono. «Siamo come sempre aperti alla discussione, ma va ricordato una volta di più che le nostre aziende non sono burattini da spostare a piacimento o da tirare per la giacchetta, ma sono imprese, sono famiglie. Non accettiamo dunque che si alimentino confusione e speculazioni sulla nostra pelle. Riteniamo invece che debba essere riconosciuto il nostro ruolo di attrattori per la città. Non solo perché aggiungiamo al centro storico una proposta, ma anche per le iniziative che portiamo avanti e che programmiamo. Stiamo infatti progettando nuovi parcheggi a ridosso delle aree di maggior interesse del centro storico».

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