FINANZIERI A TUTELA DELL'AMBIENTE

Scarti industriali nel fiume e trattati senza autorizzazione

Denunciati i titolari di due aziende di Misano e San Mauro: multe per 40mila euro

08/03/2018 - 11:42

Scarti industriali nel fiume e trattati senza autorizzazione

RIMINI. Uno scarico non autorizzato: nel fiume finivano gli scarti della lavorazione industriale di un'azienda di Misano Adriatico di prodotti per la pesca. I rifiuti venivano poi lavorati da un'azienda di San Mauro Pascoli senza che ne avesse l'autorizzazione. I titolari di entrambe le ditte sono stati denunciati e sono state elevate sanzioni per 40mila euro. L'operazione è stata condotta dai militari della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Rimini, nel corso di controlli in materia di polizia economico–finanziaria volti, e alla tutela dell’ambiente, nei confronti di una società di Misano Adriatico (Rimini), operante nel
settore del commercio di prodotti della pesca, hanno accertato la presenza di uno scarico non autorizzato di acque reflue, derivanti dai processi di lavorazione industriale.

Rifiuti a San Mauro

"I successivi riscontri, condotti sulla documentazione acquisita, consentivano di appurare consistenti trasporti di scarti di prodotti ittici dalla predetta società verso un altro operatore economico, ubicato in San Mauro Pascoli (Forlì Cesena)", riferiscono dalla finanza. In tale sito, i finanzieri hanno rilevato un’attività di gestione rifiuti non autorizzata, consistente nello stoccaggio degli oli esausti senza il previsto titolo abilitativo.

Inoltre, il controllo della documentazione ambientale acquisita faceva emergere numerose irregolarità sia nella compilazione dei formulari di identificazione dei rifiuti sia nella tenuta del previsto registro di carico e scarico. I militari hanno quindi denunciato all’autorità giudiziaria competente i rappresentanti legali delle predette società, per violazioni al testo unico
ambientale, comminando le prescritte sanzioni amministrative, ammontanti complessivamente a circa 40mila euro.
Gli elementi raccolti nel corso dell’intervento saranno valutati anche ai fini di polizia economico finanziaria, con particolare riferimento ai minori costi sostenuti per il mancato rispetto degli adempimenti ambientali, per i connessi rilievi in materia
fiscale. 

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