RIMINI

Fallimento Cmv, 270 le richieste di ammissione al concordato

Il numero così elevato ha costretto il tribunale a dividere in più tranche l'esame delle varie posizioni

di ENRICO CHIAVEGATTI

27/02/2018 - 13:12

Fallimento Cmv, 270 le richieste di ammissione al concordato

RIMINI. Duecentosettanta. E' il numero dei creditori che chiedono di insinuarsi nel fallimento della Cooperativa muratori di Verucchio. 170 sono quelli che vantano crediti con la capofila, i restanti sono hanno avuto rapporti non con la Cmv ma con una vera e propria galassia di società più piccole facenti parte del sistema creato dal patron Sauro Nicolini. Questo numero sproporzionato di creditori rispetto allo standard riminese è la motivazione che ha spinto il tribunale fallimentare di Rimini a “spacchettare” ed esaminare in diverse udienze le varie posizioni per decidere chi avrà diritto o meno a vedersi riconosciuti i propri crediti.

Ultimi arrivati

L'aver diviso l'esame delle posizioni, ha già permesso a diversi soggetti che non avevano fornito tutta la documentazione necessaria, di integrare la documentazione e quindi di poter provare a giocarsi le proprie chance per vedersi riconosciuto almeno una parte del credito. Ritardatari che hanno trovato la piena collaborazione del curatore fallimentare della Cmv, il ragionier Ettore Trippitelli: il professionista, infatti, non ha opposto alcun ostacolo alle loro richiesta. Anzi, in diversi casi, è stato lui stesso a segnalare cosa mancava per l’istruzione della pratica. Tra gli ultimi arrivati ad aver presentato domanda ci sono diversi istituti di credito. Quello delle banche è una parte altrettanto spinosa di questa vicenda.

I creditori

Lungo e variegato l’elenco di quanti chiedono conto a Nicolini del suo operato. Il nome in cima alla lista dei creditori è l'Inps. L’ente previdenziale chiede il riconoscimento di oltre mezzo milione di euro di crediti, a testimonianza della ricaduta sociale del crac. Batte cassa anche il Comune di Verucchio (360mila euro) e la Cocif. La società cesenate, tanto cara ai tifosi della Rimini calcio quando al timone c’era il presidente Vincenzo Bellavista, è già stata ammessa al concordato. Il giudice gli ha riconosciuto per intero il credito vantato: 169mila euro. Un solo condominio, per fare un altro esempio, rivuole indietro 250mila euro di quote mai pagate.

Ultima annotazione

Lo “spacchettamento”, fanno notare curatore e diversi civilisti, è una prassi abituale in palazzi di giustizia come quello di Milano; un esempio che dà l'esatta dimensione della portata al crac della Cooperativa Muratori Verucchio. La prossima udienza è stata fissata per il 4 maggio quando dovrebbe essere chiuso l’esame di chi chiede conto dell’operato alla capofila.

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