RIMINI

10/02/2018 - 11:27

di ANDREA ROSSINI

Resistenza e lesioni a un poliziotto: arrestato Ottaviani di Forza Nuova

Obbligo di dimora e divieto di uscita nelle ore serali per il candidato dell'estrema destra dopo i tafferugli a Macerata

Resistenza e lesioni a un poliziotto: arrestato Ottaviani di Forza Nuova

Militanti di Fn a Macerata: al centro Ottaviani

RIMINI. Con l’accusa violenza e lesioni a pubblico ufficiale è finito in manette a Macerata il responsabile della Romagna di Forza Nuova, e candidato alle prossime elezioni, Mirco Ottaviani. L’arresto risale a giovedì sera ed è avvenuto a Macerata la città marchigiana dove Luca Traini sabato scorso è stato arrestato avvolto in una bandiera tricolore e facendo il saluto romano dopo aver sparato contro sei immigrati incrociati lungo il suo folle percorso. Una demenziale e assurda vendetta per la morte di Pamela, la diciottenne fatta a pezzi nell’appartamento dove si trovavano alcuni nigeriani. Ottaviani alla guida di un gruppo di una decina di militanti riminesi era tra i partecipanti alla manifestazione organizzata da Forza Nuova, in violazione del divieto del questore di Macerata (uno stop era arrivato dalla Prefettura). A un certo punto circa quaranta attivisti del movimento di estrema destra, guidati da Roberto Fiore, hanno rinunciato all’idea iniziale del corteo e cercato di raggiungere la centralissima piazza della Libertà per improvvisare un comizio. «Un semplice comizio elettorale, assolutamente legittimo», senza bandiere, striscioni e «alcun corpo atto ad offendere» si legge in una nota di Forza Nuova. Per questo, prosegue il movimento, è stato «davvero surreale vedere il segretario nazionale di un partito, in piena campagna elettorale e dinanzi ai giornalisti, non riuscire a parlare a causa dello strattonamento delle forze di polizia». La polizia ha infatti cercato di respingere i manifestanti. C’è stata una prima carica e durante il contatto sono volate anche delle manganellate. «I militanti hanno fatto quadrato» attorno al proprio segretario, ma «senza alcuna intenzione offensiva». Al termine dei tafferugli una quindicina di partecipanti alla manifestazione (sarebbero stati identificati nove riminesi) è stata portata in questura: è in questa fase concitata che Ottaviani avrebbe strattonato un poliziotto, ferendolo lievemente. Nei suoi confronti sono stati dapprima disposti gli arresti domiciliari, tramutati poi dal giudice - dopo l’udienza di convalida di ieri pomeriggio - in obbligo di dimora a Rimini, suo comune di residenza. Ottaviani non potrà uscire nei prossimi giorni tra le sette di sera e le otto del mattino. Si professa innocente: sarà processato con rito abbreviato davanti al giudice del Tribunale di Macerata il 14 febbraio prossimo. Le tensioni a Macerata non si placano. Oggi da Rimini parte un pullman per partecipare alla manifestazione antirazzista indetta dall’ultrasinistra a dispetto del parere del sindaco locale. Gli organizzatori hanno ottenuto le autorizzazioni dopo un incontro in questura dove sono stati messi a punto i dettagli del piano per la sicurezza: la città è blindata. In piazza non ci saranno, contrariamente a quanto inizialmente annunciato, Anpi, Arci, Cgil che con Libera Emilia manifesteranno in piazza del Nettuno a Bologna.

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