RIMINI

Carim, c'è il via libera alla fusione. Fissato il valore delle azioni

Il livello viene stabilito in 0,194 euro. La banca entra così in Credit Agricole. Annunciati investimenti sul territorio

09/02/2018 - 12:37

Carim, c'è il via libera alla fusione. Fissato il valore delle azioni

RIMINI. Approvato il progetto di fusione, Carim entra in Credit Agricole Cariparma S.p.A assieme alle Casse di Risparmio di Cesena e San Miniato. L’approvazione da parte dei vari Consigli di amministrazione degli istituti bancari coinvolti è arrivata ieri e nell’ambito della operazione sono stati definiti i seguenti valori di concambio: 0,032 azioni ordinarie CA Cariparma per ogni azione Carim; 0,070 azioni per ogni azione Cassa risparmio di Cesena; 0,043 azioni per ogni azione cassa di Risparmio San Miniato.

Il valore delle azioni

Non solo: il Consiglio di amministrazione di CA Cariparma ha approvato un’offerta pubblica di acquisto delle azioni delle tre banche detenute dagli azionisti diversi dalle Fondazioni bancarie, da banche, intermediari finanziari, da compagnie di assicurazione e da altri soggetti istituzionali. L’offerta ha l’obiettivo di riservare ai soci retail «un’opportunità di disinvestire titoli illiquidi e destinati, per effetto della fusione, ad essere concambiati in titoli di CA Cariparma anch’essi illiquidi, a un valore significativamente superiore al corrispettivo pagato da CA Cariparma per l’acquisizione delle tre banche», spiega in una nota lastessa Credite Agricole Cariparma. Le tre offerte di acquisto saranno così strutturate: per ciascuna azione posseduta e apportata alle offerte, gli azionisti retail delle tre banche riceveranno un corrispettivo in denaro pari a 0,194 euro per azione di Carim. Va meglio agli altri istituti: 0,500 euro per azione di Cassa di Risparmio Cesena; 0,445 euro per azione di Cassa di Risparmio San Miniato.

Eventuali vantaggi

Dalla Credite Agricole Cariparma fanno poi sapere, sempre nella nota inviata ieri alle 21.30, che «gli azionisti che aderiranno all’offerta e rimarranno clienti attivi della banca per i prossimi tre anni, parteciperanno agli utili del gruppo bancario Credit Agricole Italia del 2020: il 2,5 per cento dell’utile del gruppo al 2020 verrà, infatti, ripartito in modo da riconoscere ai soci delle tre banche che avranno aderito e resteranno clienti attivi, un ulteriore corrispettivo in denaro per ciascuna azione posseduta e apportata alle offerte».

I centri direzionali

Credit Agricole fa sapere che non ci saranno esuberi e che sono previste a San Miniato la sede della Direzione regionale Toscana; a Cesena la sede della Direzione regionale retail e un nuovo Centro di Banca telefonica; a Rimini la sede della Direzione regionale imprese e della Direzione regionale private banking.

Inoltre, sempre stando alla nota inviata dal gruppo bancario, si prevede una pioggia di denario nel Riminese e non solo. Nell’arco del triennio 2018-2020, CA Cariparma prevede infatti di erogare una cifra che si aggira attorno a 3,3 miliardi di euro che saranno destinati a nuovi finanziamenti nei territori dove le tre banche sono radicate; effettuare importanti investimenti per lo sviluppo di nuovi modelli di filiale e nuovi prodotti per la rete commerciale potenzialmente quantificabili in oltre 100 milioni di euro; mantenere forti strutture direzionali nel territorio; gestire e valorizzare il patrimonio immobiliare di proprietà.

Tutte le informazioni

Maggiori dettagli sul contenuto delle offerte pubbliche di acquisto lanciate si possono avere anche nei vari comunicati diffusi ieri da CA Cariparma che riguardano proprio le offerte e sono disponibili sul sito http://gruppo.credit-agricole.it/menu/sala-stampa. «Nella volontà di mantenere gli attuali azionisti retail come clienti, a coloro che aderiranno alle offerte saranno, poi, riservate condizioni agevolate ad hoc sui principali prodotti», spiega il gruppo Credit Agricole che persegue, «l’obiettivo di creare valore nei territori delle tre banche e di costruire una partnership duratura con gli attuali clienti, che per la gran parte coincidono con l’azionariato retail; a questo fine sono stati destinati per la realizzazione delle offerte complessivamente 20 milioni di euro».

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