RIMINI

01/02/2018 - 12:19

Stallo per disabili sempre occupato. «Ti auguro di finire in carrozzina»

L'ex assessore Mirra presidia da anni il parcheggio riservato alla figlia disabile, da ieri mattina lascia un bigliettino sul vetro della vettura

Stallo per disabili sempre occupato. «Ti auguro di finire in carrozzina»

RIMINI. Combatte ogni giorno una battaglia contro gli incivili, persone che lasciano la vettura nel parcheggio riservato ai disabili. Vincenzo Mirra è un ex assessore provinciale, ha una figlia che si muove in carrozzina e non ne può più dei furbi a quattro ruote, così da ieri lascia un bel promemoria sul vetro anteriore. In sintesi: parcheggi nell’area riservata ai portatori di handicap, ti auguro di utilizzarla per davvero.

«Chiamo i vigili in continuazione, abito nel Borgo Marina e ho un posto auto numerato, in esclusiva per mia figlia, ma è costantemente occupato: chi va in banca, chi in biblioteca, chi nei negozi della zona».

L’esasperazione porta a gesti anche eclatanti. «Proprio oggi (ieri) ho stampato dei bigliettini da mettere sotto al tergicristallo, per stigmatizzare la maleducazione. Il messaggio è questo: “Ha lasciato il veicolo in sosta in un posto riservato ai portatori di handicap, spero che il Signore accontenti il desiderio di essere al più presto su una sedia a rotelle”. Lo so, è brutto da dire, ma qua stiamo combattendo una battaglia quotidiana, direi purtroppo una battaglia persa, per la maleducazione e il menefreghismo delle persone».

Da anni sul campo, Mirra ne ha viste di tutte i colori. «C’è chi ha il permesso e lascia la vettura nei posti riservati. In questi casi è ancora più difficile, perché i vigili fanno la multa, ma non possono portare via l’auto a chi espone il pass per disabili. Una volta risalgo al titolare del permesso, chiamo, mi risponde una signora, faccio presente la questione e mi racconta che si sta parlando del marito, ma che è morto. Allora scendo e aspetto. Quando arriva il furbo gli ricordo che il pass appartiene a una persona deceduta. Nulla da fare, neppure di fronte all’evidenza si vergogna: no, non è morto, ma sta molto male».

Non resta che la strada della denuncia, allora. «I vigili vengono, ma mi dispiace quasi chiamarli, perché quando arrivano spesso l’incivile se ne è andato. Ma io chiamo per manifestare il disagio, che il problema esiste. È una battaglia che va combattuta tutti i giorni, deve essere una questione di educazione e di tutela. Non devo essere io a chiamare, ma devono essere i vigili a cercare i maleducati, anche per metterci al riparo da possibili ritorsioni, la mia auto è sempre sulla strada».

Giusto ieri il Comune ha fatto sapere che nel 2017 sono stati elevati 37 verbali per violazione del Codice della strada a tutela delle persone invalide. In particolare sono 373 quelli relativi alla sosta, per avere parcheggiato nello spazio riservato agli invalidi (poco meno di 300 l’anno precedente) e 2 per avere bloccato uno scivolo riservato al transito delle persone invalide.

L’assessore alla sicurezza Jamil Sadegholvaad assicura una lotta costante. «Stiamo intensificando i controlli perché riteniamo inderogabili le sanzioni ai furbi».

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