Elezioni a Riccione

L'ira di Renata Tosi: «Avvisi di garanzia e amanti: su di me spazzatura»

La candidata sindaca si sfoga sulle troppe voci sul suo conto: «Sono il bersaglio della campagna elettorale»

di EMER SANI

27/05/2017 - 08:22

L'ira di Renata Tosi: «Avvisi di garanzia e amanti: su di me spazzatura»

Renata Tosi

RICCIONE. Presunti avvisi di garanzia, soldi all’estero e amanti segreti: Renata Tosi cestina tutte le voci sul suo conto. E dà le istruzioni, «su dove mettere le chiacchiere sul mio conto», differenziando nei vari contenitori come si fa con i rifiuti. Il candidato sindaco del centro destra la prende con ironia, ma non troppo: «Ho capito che sono il bersaglio di questa campagna elettorale, ma c’è molta cattiveria in giro. Non mi spavento, ai miei avversari dico piuttosto concentratevi sulle vostre proposte e fate la vostra gara. Dico “state calmi e siate felici”».

Raccolta differenziata

Ecco quindi le istruzioni dell’ex primo cittadino su come come comportarsi e utilizzare questi «rifiuti» facendo la raccolta differenziata. «Le indiscrezioni su possibili reati, indagini o avvisi di garanzia - spiega - vanno nel bidone blu con carta e cartone. Le accuse per le illazioni, senza alcuna prova, su sprechi, bilanci farlocchi, ritardi o ricatti amministrativi vanno in quello giallo con plastica, acciaio e alluminio. Mentre i pettegolezzi su presunti miei amanti segreti, relazioni nascoste e soldi all’estero, vanno in quello verde con il vetro. Per le voci sulla mia insopportabile arroganza, superbia e mancanza di rispetto per gli altri bisogna usare quello grigio come per l’ indifferenziato».

Il tiro al bersaglio

La Tosi prosegue sottolineando che nei suoi confronti ci sarebbe un tiro al bersaglio. «Ormai - dice - non c’è giorno che nel confronto politico di questa bellissima e appassionante campagna elettorale non mi venga attribuita una colpa, un errore, uno sbaglio o un’accusa. Naturalmente non mi sorprendo».

Dicerie e insinuazioni

Mancano due settimane di campagna elettorale prima del voto dell’11 giugno. «Non mi sorprende immaginare già che in questi ultimi giorni di campagna elettorale le voci, le insinuazioni, i pettegolezzi, le disinformazioni, le indiscrezioni, le dicerie, le chiacchiere sul mio conto, personale e politico, continueranno ad inseguirsi. Tutta roba inutile che i riccionesi sapranno buttare nei bidoni della differenziata».

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