Dopo le denunce dell'ex compagna

L'ex manesco torna in libertà: infondate le accuse a suo carico

Arrestato, ha dimostrato di non aver violato gli obblighi restrittivi: a casa era stato invitato

14/05/2017 - 08:45

L'ex manesco torna in libertà: infondate le accuse a suo carico

RIMINI. Mercoledì scorso le manette ai polsi. Due giorni dopo la scarcerazione, non si sa se seguita anche dalle scuse. È di nuovo un uomo libero il 46enne riminese, arrestato in settimana dalla squadra mobile in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il giudice, infatti, una volta a confronto con l’imputato, avrebbe ravvisato incongruenze tali nelle accuse mosse dall’ex compagna, da non poter fare altro che disporre la sua immediata liberazione.

La storia

All’uomo nell’ordinanza di custodia cautelare venivano contestati «reiterati abusi commessi nel contesto domestico nei confronti della convivente». La compagna, una volta divenuta la situazione insopportabile, aveva troncato la relazione ma il 46enne, stando alla sua denuncia, non aveva accettato la decisione e aveva continuato a presentarsi alla porta di casa, entrando contro la volontà della donna in diverse occasioni. Più volte l’avrebbe anche minacciata di morte e percossa, a mani nude o con oggetti contundenti. Tutto questo anche alla presenza dei figli. Stufa di subire vessazioni fisiche e psicologiche si era rivolta in questura e, in breve, aveva ottenuto dal giudice “protezione” attraverso un ordine di allontanamento dell’ex compagno. Nonostante il divieto di avvicinarsi, però, sempre secondo i suoi racconti, aveva continuato a ripresentarsi nell’abitazione dove consumava anche droghe, fino a gennaio, adottando gli stessi atteggiamenti che avevano portato la donna a rivolgersi alla Polizia. A lei non era rimasto altro che chiamare i numeri di emergenza ogni volta che lui si rifaceva vivo. La violazione degli obblighi ha così portato all’emissione del provvedimento d’arresto.

La svolta

L’interrogatorio di garanzia ha però ribaltato completamente la situazione. L’uomo, infatti, ha dimostrato che a casa, dopo l’emissione dell’ordinanza restrittiva, l’aveva sempre invitato l’ex compagna. A questo punto al giudice non è rimasto altro da fare che rimetterlo in libertà.

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