18/12/2016 - 11:45

LA BATTAGLIA CONTRO GLI "EFFETTI COLLATERALI" Santa Giustina, 350 alberi contro la puzza

Cipressi alti fino a 4 metri nella zona del depuratore per tentare di abbattere i cattivi odori

Santa Giustina, 350 alberi contro la puzza

RIMINI. Cattivi odori, piantati gli alberi per tentare di contenere i gli “effetti collaterali” del depuratore. Stiamo parlando della struttura di Santa Giustina, dove nei giorni scorsi sono stati piantumati 350 nuovi alberi. Un lavoro fatto in seguito agli accordi stipulati tra Comune ed Hera dopo le numerose proteste da parte dei residenti della zona che a più riprese hanno lamentato una crescente puzza scaturita proprio dal depuratore. L’iniziativa era stata concordata meno di un mese fa, dopo un sopralluogo tecnico sull’impianto, per analizzare cause, provenienza e impatto sul territorio delle esalazioni.

A ottobre, il Comune aveva spiegato che nella stagione estiva (quella cioè di maggior carico sulla struttura, che già oggi riceve i reflui di tutto il territorio) è stato necessario utilizzare due ulteriori vasche di sedimentazione primaria. Appena terminata la fase di picco turistico, la multiutility ha svuotato le due vasche, che potrebbero aver accentuato la presenza di odori nei terreni a ridosso dell’impianto. E poi a Palazzo Garampi hanno garantito che «il ricorso a queste strutture si limiterà a rari episodi, tra cui il periodo di messa a regime dell’impianto».

In ogni caso, di comune accordo, amministrazione e multiutiliy hanno pianificato gli interventi di mitigazione con la messa a dimora delle piante. Nel perimetro dell’impianto sono stati piantati in tutto 350 alberi, cupressocyparis leylandii, di cui 205 di altezza tra i 2,5 ed i 3 metri, mentre i restanti 144, che superano i 4 metri di altezza, sono stati posizionati nel tratto più esposto dell’area. Hera, in una nota, ricorda infine che «in accordo con Arpae e Comune, avvierà una campagna di raccolta dati attraverso l’impiego dei cosiddetti "nasi elettronici", apparecchiature in grado di monitorare le esalazioni e fornire indicazioni puntuali su composizione chimica e esatta provenienza».

Parole queste che non attenanuo comunque la protesta del comitato Santa Giustina, che anche nelle ultime settimane ha lamentato la continua presenza di cattivi odori «a causa del depuratore», sul quale i residenti della zona hanno un ulteriore dubbio rimasto senza risposta, ovvero «quali sono le sostanze che vengono immesse nell’aria e se questo sono dannose per la salute».

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