DRAMMATICHE STORIE TRA BELLARIA E RIMINI

La disperazione ai tempi della crisi

Barista sfrattata si punta una lama al petto, carabiniere interviene e resta ferito.

16/02/2014 - 11:03

La disperazione ai tempi della crisi

RIMINI. Sotto sfratto avrebbe dovuto lasciare il bar, ma esasperata per la situazione che vede la sua famiglia vivere in una specie di scantinato, alla vista dell’ufficiale giudiziario accompagnato dai carabinieri ha estratto un coltello minacciando il suicidio. Un militare è riuscito a disarmarla, ma è rimasto ferito. Motivazioni economiche hanno spinto, invece un giovane padre a lasciare un messaggio d’addio prima di far perdere le sue tracce.

Bellaria, barista sfrattata. Ricoverato in ospedale, il carabiniere della stazione di Bellaria è stato medicato a una mano e giudicato guaribile in sei giorni. La drammatica colluttazione è accaduta nella tarda mattinata di venerdì scorso in via Pascoli, a Bellaria. La titolare doveva lasciare il bar. Intanto chiudere e poi portare via tutto entro i prossimi venti giorni. L’ufficiale giudiziario ha fatto di tutto per non esasperare i toni. Sempre più spesso si trova di fronte a situazioni complicate ed è costretto a vincere rimostranze e resistenze. «Faccio solo il mio dovere». A volte però anche compiere il proprio lavoro si rivela una missione impossibile ed è per questo che lui, allora, arriva con i carabinieri. Quando qualcuno passa il segno, come la signora che si punta il coltello al petto e minaccia di affondarlo se dopo la casa la buttano fuori anche dal bar preso in gestione due anni fa. Finendo poi per rivolgere inavvertitamente la lama contro chi vuole solo impedirle un gesto inconsulto. Un’altra storia che racconta un paese diverso da quello che i proclami di governo (di ieri, oggi e domani) vorrebbero ormai fuori dalla crisi.

Rimini, padre disoccupato. Ne sa qualcosa un giovane padre di un bambino e disoccupato, di cui si erano perse le tracce ieri all’alba. La compagna si è accorta della sua assenza al risveglio e si è preoccupata quando ha visto che aveva lasciato il cellulare a casa. Nelle “bozze” dei messaggi ce n’era uno diretto a lei, appena scritto, sebbene ancora non spedito. «Perdonami, non ce la faccio più a sopportare questa situazione, voglio farla finita». Parole sufficienti a mandarle il cuore in gola: i due si sono indebitati per raggiungere Rimini, trovare alloggio in un residence. Una sorta di ultima spiaggia. Alla ricerca di un lavoro qualsiasi pur di tirare avanti. Di fronte ai continui rifiuti il giovane le aveva confessato la sera prima di aver perso anche la speranza. La giovane donna ha avvertito subito i carabinieri della situazione e con il passare delle ore, purtroppo, la preoccupazione è aumentata. Per le ricerche si è alzato in volo anche un elicottero e la capitaneria è stata in allerta perché qualcuno lo avrebbe visto dirigersi verso la spiaggia. Poco prima delle 21 fortunatamente il giovane ha fatto rientro a casa, gettando le braccia al collo della compagna. Subito dopo è stato convocato in caserma per approfondire la situazione. (and.ros.)

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