INQUINAMENTO

28/12/2013 - 12:28

Smog alle stelle, auto bloccate

Continua l'escalation delle "polveri sottili", nel 2013 raggiunti già 65 sforamenti, mentre il limite è di 35

Smog alle stelle, auto bloccate

RIMINI. E’ pur vero che il disagio non è di quelli che toglieranno il sonno agli automobilisti, ma l’escalation delle polveri sottili non consente distrazioni: qualche provvedimento va preso. Il Comune ha quindi disposto un blocco domenicale a sorpresa: domani e solo nell’area del centro storico (però). L’orario è il solito: dalle 8.30 alle 18.30.

Il provvedimento - recita una nota del Comune - si è reso necessario a causa del superamento continuativo, da diversi giorni, del valore limite giornaliero del Pm10 su quasi tutto il territorio regionale, evidenziato dall’ultimo bollettino Arpa del 24 dicembre. La situazione su Rimini è la seguente: solo il 23 dicembre le polveri sottili sono rimaste al di sotto dei 50 microgrammi (43). Dal 20 al 23 sempre oltre: 102, 99 e 74. In un anno sono consentiti 35 sforamenti, nel 2013 siamo a quota 67.

Viabilità. Il blocco della circolazione stradale riguarderà l’area urbana del centro storico (strade all’interno del perimetro di zona a traffico limitato) e riguarda i mezzi maggiormente inquinanti. Sono ad esempio esentati gli autoveicoli elettrici e ibridi; autoveicoli benzina e diesel conformi alle Direttive Euro 4 ed Euro 5; autoveicoli alimentati a Gas metano e Gpl; autoveicoli diesel Euro 3 dotati di filtro antiparticolato; autoveicoli con almeno 3 persone a bordo (car pooling) se omologate a 4 o più posti; autoveicoli con almeno 2 persone a bordo se omologate a 2 o 3 posti; autoveicoli condivisi (car sharing). Le tipologie di autoveicoli ai quali non si applicano le limitazioni alla circolazione e i veicoli oggetto di deroga, sono consultabili sul sito www.liberiamolaria.it.

Al caldo. Per quanto riguarda la temperatura degli ambienti chiusi, fino al 31 dicembre (data in cui verrà pubblicato il nuovo bollettino Arpa) i cittadini dovranno osservare i seguenti comportamenti. Uno: ridurre le temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati (fino a massimo 19° nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a massimo 17° nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali). Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive. Due: nelle unità immobiliari dotate di sistemi di riscaldamento multi-combustibile, è vietato l’utilizzo di biomasse (legna, pellet, cippato, altro) in sistemi di combustione del tipo a camino aperto.

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