RAVENNA

06/02/2019 - 16:42

Ambiente, nei parchi di Ravenna cani più liberi. Ma no a rugby

Novità introdotte col nuovo Regolamento comunale del verde

Ambiente, nei parchi di Ravenna cani più liberi. Ma no a rugby

RAVENNA. Aree di gioco per bimbi fino ai 12 anni e cani liberi di correre senza guinzaglio nelle zone di sgambamento. Ma anche divieto di lancio di oggetti pesanti quali ad esempio palle da baseball, palle da rugby e palloni di cuoio, mentre sono ammessi palloni da calcio fino a 250 grammi. Sono le novità introdotte a Ravenna col nuovo Regolamento comunale del verde, che prevede tra le varie cose l'inserimento di informazioni su tutela e valore degli alberi, su abbattimenti e potature, e appunto sulla fruizione delle aree di gioco per i bambini e di sgambamento per i cani.

L'anima ambientalista della città è emersa anche ieri in Consiglio comunale con l'approvazione di due mozioni presentate da Marco Maiolini del Gruppo misto e approvate con 23 voti favorevoli e sei astenuti: la prima, "Plastic free", impegna tra l'altro ad "attivate misure atte alla riduzione e successiva eliminazione degli articoli in plastica monouso". La seconda promuove la pratica del vuoto a rendere.

Tornando al Regolamento del verde, ecco "una piccola rivoluzione" per le aree di gioco per i bambini e di sgambamento per i cani. Nelle prime, attrezzature e giochi possono essere liberamente fruiti, sotto la responsabilità degli accompagnatori adulti, dai bambini di età non superiore ai 12 anni. Ed è vietato fumare. Nelle seconde, i cani potranno correre liberi ma sotto l'occhio attento e vigile del padrone. Gli abbattimenti di alberature pubbliche richieste da privati saranno esclusivamente eseguiti dal Comune e i costi saranno addebitati a chi ne ha fatto richiesta.

Per le aree verdi private, invece, aumentano le misure minime delle piante oggetto di autorizzazione per l'abbattimento e vengono escluse dalle motivazioni i danneggiamenti alle pavimentazioni esterne posate a secco. Per chi taglia una pianta e non la sostituisce l'importo compensativo passa da 50 a 150 euro per i privati e da 200 a 250 per interventi edilizi. Le potature sono vietate nel periodo di riproduzione dell'avifauna ovvero dall’1 aprile al 30 ottobre per le caducifoglie e dall’1 aprile al 31 luglio e dal 1 settembre al 30 ottobre per le piante sempreverdi. Si alza da 30 a 50 centimetri l'altezza massima dell'erba per le aree incolte private. Tra i divieti: quello di bere alcolici e utilizzare bottiglie e bicchieri in vetro se non nelle aree di pertinenza di locali eventualmente presenti nelle aree verdi stesse.

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