CERVIA

05/02/2019 - 05:01

di MASSIMO PREVIATO

Cervia, Mazzolani si ritira e lancia Massimo Medri alle primarie

"Con il voto il progetto “Cervia ti amo” perde senso. Abbiamo lavorato per aggregare altre forze civiche"

Cervia, Mazzolani si ritira e lancia Massimo Medri alle primarie

CERVIA. Enrico Mazzolani si ritira e lancia la palla a Massimo Medri, ex sindaco di Cervia negli anni Novanta, che si presenterà alle primarie del Pd in antitesi a Gianni Grandu. L’iniziale candidato sindaco del centrosinistra dunque se ne va, dopo che l’assemblea ha deciso per la consultazione del 3 marzo, sotto la spinta delle 100 firme presentate dall’assessore alla Polizia municipale.

Il passo indietro

«Circa 6 mesi fa è nata Cervia ti amo – ripercorre con amarezza, Mazzolani –, una lista di sostegno per la trasformazione della città in una Wellness valley, che potesse essere viva tutto l’anno, con un rapporto fra la costa e l’entroterra ricostruito attorno alle eccellenze delle saline e delle pinete. Questo progetto intendeva accrescere il senso di appartenenza e la consapevolezza del valore del proprio territorio. Il Pd e Mdp - Art.1 hanno da subito sposato questa idea. In questi mesi si è lavorato per aggregare altre forze civiche – aggiunge –, sia quelle di governo (Cervia domani) che quelle di opposizione (Progetto Cervia), con ottimi consensi e condivisioni. Purtroppo, nonostante un mandato pieno conferitomi dall’assemblea del 4 dicembre, la parte minoritaria di una seconda assemblea ha chiesto di indire le primarie, nonostante fossero stati presentati i buoni risultati conseguiti per l’allargamento della maggioranza».

«Torno a fare l’imprenditore»

«Di fronte a questa richiesta, benché legittima – confessa con delusione Mazzolani –, il progetto Cervia ti amo perde significato. Oggi non ci sono più le condizioni affinché io prosegua il lavoro iniziato. Ho deciso quindi di fare un passo indietro e non partecipare alle primarie. E vista la candidatura di Massimo Medri, che fin dall’inizio del mio impegno politico mi è stato vicino, passo a lui il testimone. È un uomo sopra le parti, la persona ideale in questa fase caotica per ricostruire l’unità del Pd e del centrosinistra, lacerati sicuramente non da me. Spero che altri, di fronte a questo nome, possano fare un passo indietro e mettersi al suo fianco. Sono certo che attorno a lui si mobiliteranno le migliori energie della città. Io invece ritorno a fare l’imprenditore a tempo pieno, con un occhio naturalmente sempre attento alle politiche della città».

Medri alle primarie

L’ex sindaco Massimo Medri scende in campo, con l’obiettivo di salire ancora a Palazzo come numero uno. Era molto amato dai cittadini, ora conta sul grande consenso di 20 anni fa. «Non avevo nessuna intenzione di candidarmi – afferma a caldo –. Avevo dato la disponibilità ad aiutare un largo schieramento di forze progressiste per costruire un programma all’altezza delle nuove sfide che aspettano la città. Di fronte alle difficoltà incontrate per raggiungere l’obiettivo e all’insistenza di moltissime persone ho deciso di mettermi a disposizione della città, per svolgere un’opera di riunificazione delle energie migliori, all’insegna di uno sviluppo sostenibile. Non nascondo che, pur riconoscendomi in un quadro di valori riconducibili alla solidarietà, alla sicurezza sociale, all’ambientalismo, non sono più un tesserato del Pd e guardo con sempre più interesse all’esperienza di civismo condotta con successo in molti territori italiani. Tutto questo non mi ha impedito di sostenere l’operato di Enrico Mazzolani, nel suo lavoro di cucitura con l’esperienza di civismo maturate a Cervia. Sono rimasto stupito delle primarie, ma non mi permetto di giudicare il percorso scelto dal partito. Cercherò di non disperdere il lavoro prezioso di contatti e rapporti costruiti in queste settimane, tentando di costruire un programma partecipato dalla città e da tutte le sue espressioni. A malincuore ho preso atto della decisione assunta da Enrico Mazzolani di ritirare la sua candidatura: mi auguro che questo gesto sia apprezzato e serva per aumentare lo stato di coesione di chi ha lavorato per mantenere viva l’idea di un gruppo unito, in grado di governare la città con competenza, passione e spirito innovativo».

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