CERVIA

18/01/2019 - 02:56

Strutture abusive per ampliare la Pousada: a Cervia via alla demolizione

L'attività potrà comunque continuare ad esercitare nelle pertinenze autorizzate

Strutture abusive per ampliare la Pousada: a Cervia via alla demolizione

CERVIA. Partito ieri l’abbattimento delle strutture di ampliamento abusive su suolo pubblico del noto ristorante Pousada Beijaflor, nel centro di Milano Marittima. L’ordinanza a cui è stata data ieri esecuzione - stando a quanto reso noto dal Comune - riguarda due fabbricati attigui gestiti e organizzati come una medesima attività.

Le verifiche e relative sanzioni pecuniarie e accessorie sono state avviate diverso tempo fa; l’attività aveva subito negli anni scorsi anche alcune chiusure per 5 giorni per aver ampliato l’area di occupazione di suolo pubblico autorizzata con tavoli e sedie dopo vari controlli della Polizia municipale edilizia e commerciale.

Questa prima ordinanza – in via di esecuzione da parte dei gestori sotto lo stretto controllo del Comune – ha visto la demolizione della struttura non autorizzata attigua all’edificio ubicato in viale Rismondi posto sul lato monte, mentre una seconda verrà eseguita, non appena terminato l’iter di legge, nel secondo fabbricato verso mare sul fronte strada.

Le operazioni per rispettare la prima ordinanza dovranno completarsi a breve, in caso contrario sono pronti i mezzi ed operai del Comune. L’attività è stata sanzionata anche per altri abusi edilizi nel fabbricato vero e proprio, per i quali sono state già emesse da tempo le ordinanze di demolizione, sulle quali è però pendente il ricorso giudiziario. La demolizione, attualmente, non riguarda la struttura edilizia del fabbricato, che dunque potrà all’interno di essa continuare la sua attività regolarmente.

I controlli della Municipale sono numerosi, sia in ambito edilizio che commerciale, per garantire il rispetto delle autorizzazioni. È un lavoro discreto che viene svolto spesso in borghese anche per non disturbare l’ignara clientela presente. A questa attività segue poi il lavoro degli uffici tecnici e l’avvocatura comunale in caso di ricorsi al Tar o al Presidente della Repubblica, come in questo caso. «La stragrande maggioranza di pubblici esercizi rispetta le metrature autorizzate e le norme per la collocazione di arredi, tavoli, sedie e fioriere oppure delle strutture coperte autorizzate – dichiara il sindaco Coffari –. Si è ripristinata la legalità, obiettivo primario della nostra Amministrazione, che sta lavorando molto per sostenere le attività economiche ma sempre nel rispetto delle norme e con la leale collaborazione tra le parti».

LASCIA IL TUO COMMENTO >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 2500


TOP NEWS

ARTICOLI CORRELATI

Corriere Romagna (©) - 2018 P.Iva 00357860402
logo w3c