RAVENNA

08/01/2019 - 17:57

di REDAZIONE WEB

In tribunale a Ravenna il 92% di condanne nel collegiale

A palazzo di giustizia nel 2018 più udienze e meno pendenze

La difesa chiede di spostare il processo: «Clima mediatico contro Cagnoni»

L'intervento del procuratore capo Alessandro Mancini nel corso del processo Cagnoni (foto Massimo Fiorentini)

RAVENNA. Lavoro e produttività in aumento in tribunale a Ravenna. E' quanto si evince dal consuntivo dell'attività svolta a palazzo di giustizia nel 2018 illustrato dal procuratore capo Alessandro Mancini, che mostra un calo dei procedimenti pendenti e un aumento delle udienze.

Più nel dettaglio, per quanto riguarda i procedimenti penali iscritti a modello 21, si incrementa rispetto al passato "l'elevato standard produttivo" della Procura: i procedimenti pendenti a inizio anno erano 4.872, ne sono sopravvenuti 6.943 e ne sono stati definiti 7.120. Per cui i pendenti sono 4.695, ma escludendo i procedimenti in richiesta di fissazione udienza, senza che alcuna data sia stata fissata, quelli con data fissata con decreto di citazione diretta già firmata dal magistrato e in fase di sdoppiamento, quelli con decreto di citazione diretta da firmare o in fase di preparazione, quelli in carico all'ufficio Uas, la pendenza effettiva per magistrato è nella media inferiore a 100. Inoltre dalle verifiche effettuate sull'applicativo Siris, non risultano procedimenti con termine massimo di durata delle indagini scaduto senza che sia stata esercitata l'azione penale o richiesta l'archiviazione entro il termine. Complessivamente inoltre si sono tenute 996 udienze, in aumento costante dal 2015, di cui 205 davanti al gup e 202 dibattimentali.

Passando alle spese di giustizia, ammontano a oltre 724.000 euro di cui 108.000 per le intercettazioni, con una diminuzione costante negli ultimi cinque anni, dal milione del 2014.

Per quanto riguarda condanne e assoluzioni, nell'ultimo triennio si conferma "un andamento costantemente superiore al 75% dell'indice di percentuale delle sentenze di condanna con una punta, per il rito collegiale nell'anno 2018, del 92,06%".

Nel 2018 sono state effettuate 710.363 copie utilizzando cinque fotocopiatrici. Dal 6 giugno e' operativo l'applicativo Tiap, trattamento informatico degli atti penali: sono stati scansionati e registrati 1.152 procedimenti.

Ancora: per le esecuzioni penali si contano 223 provvedimenti di cumulo pene, erano 172 nel 2017, 1.761 provvedimenti rispetto ai 1.194 nell'anno precedente, e 776 nuove iscrizioni, 678. Inoltre l'ufficio Esecuzioni ha trattato 270 pratiche di conversione delle pene pecuniarie inesigibili; l'ufficio Affari civili ha definito 6.236 tra visti e pareri e conclusioni e il casellario giudiziale ha rilasciato 49.225 certificati ad enti pubblici e a privati. Infine sono state emesse 2.774 legalizzazioni ed apostilles.

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