RAVENNA

Ravenna, faceva il dentista ma senza il titolo. E i Nas sequestrano lo studio

Sigilli a una struttura che continuava a essere operativa nonostante l’Ausl avesse già revocato ogni autorizzazione, tre le persone denunciate

di ALESSANDRO CICOGNANI

08/11/2018 - 08:19

Ravenna, faceva il dentista ma senza il titolo. E i Nas sequestrano lo studio

RAVENNA. Da fuori sembrava tutto normale: luogo pulito, sedute comode, attrezzature sterilizzate. Ma secondo l’accusa uno dei due dentisti che vi lavoravano all’interno, in realtà, non era mai laureati in odontoiatria. È così che ieri pomeriggio i carabinieri del Nas di Bologna, in collaborazione con i colleghi di Ravenna, hanno posto sotto sequestro l’intero studio dentistico al civico 47 di piazza Einaudi, in pieno centro a Ravenna, oltre chiaramente a tutte le attrezzature che si trovavano al suo interno. Beni per un valore stimato di circa 1 milione e 250mila euro.

A finire nei guai sono stati il direttore sanitario della struttura, un 44enne medico odontoiatra di Bologna, e il presunto finto dentista padovano di 54 anni. Il reato contestato è quello di esercizio abusivo della professione in concorso. Come ricostruito dagli uomini dell’Arma, infatti, il finto medico esercitava da tempo la professione di dentista dentro quella struttura, grazie proprio all’assenso del medico bolognese regolarmente laureato. Secondo gli inquirenti il 54enne avrebbe in più occasioni sottoposti i suoi pazienti a trattamenti per la cura di patologie del cavo orale. Tuttavia non era in possesso di alcun titolo abilitativo riconosciuto. Entrambi sono quindi stati denunciati.

Sotto inchiesta

I militari hanno denunciato anche la titolare della società che controlla lo studio, la “Mingardi medical center srl” con sede legale a Padova. Si tratta di una 49enne originaria di Francoforte (Germania) ma stabilmente residente nel Padovano, che ora sarà chiamata a rispondere per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. Da indagini approfondite i carabinieri hanno infatti scoperto che, oltre a lavorarvi dentisti senza titolo, a quell’ambulatorio era stata revocata ogni autorizzazione al funzionamento da parte dell’Ausl di Ravenna. Da qui è chiaramente scattato anche il sequestro di tutto lo studio e dell’attrezzatura.

Quello di ieri, qualora accertato anche in sede processuale, non sarebbe certo il primo caso in città di finti dentisti che operano senza laurea. Ma appena sei mesi fa, nella vicina Forlì, i Nas hanno denunciato quattro persone sempre per esercizio abusivo della professione di dentista.

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