RAVENNA

Derby di basket Ravenna-Forlì amaro per un tifoso disabile: "I nostri accompagnatori costretti a pagare il biglietto più caro"

La protesta di un supporter forlivese. La società ravennate, dispiaciuta per il disguido, spiega come funziona

di SOFIA FERRANTI

07/11/2018 - 10:22

Derby di basket Ravenna-Forlì amaro per un tifoso disabile: "I nostri accompagnatori costretti a pagare il biglietto più caro"

RAVENNA. «Ho girato tutti i palazzetti d’Italia per vedere il basket, ho visto anche partite della Nazionale, ma non mi è mai capitato che facessero pagare venti euro il mio accompagnatore, mi sembra davvero un po’ esagerato».

Il tifoso forlivese Andrea Fornito, disabile in carrozzina, sabato scorso ha deciso di andare a vedere il derby di basket A2 tra Ravenna e Forlì, in programma al Pala De Andrè, ma è rimasto deluso dal trattamento ricevuto.

Rabbia e delusione

«Sul momento mi sono anche arrabbiato – confessa Fornito – eravamo sei disabili con relativo accompagnatore, uno di questi non ha pagato mentre agli altri cinque è stato chiesto di pagare il prezzo del parterre, ovvero 20 euro. Sono rimasto sbalordito, ho girato tanti palazzetti e di solito l’accompagnatore non paga, oppure paga un prezzo ridotto, venti euro sono davvero troppi. Mi hanno detto che “le leggi sono queste, ci sono stati cambiamenti” e che non potevano fare diverso, ma mi sembra strano. Chi è disabile e in carrozzella come me, senza accompagnatore non potrebbe seguire la propria passione sportiva – sottolinea Fornito – in tutti i palazzetti e gli stadi ci sono sempre venuti incontro, al Pala De Andrè non è successo e ci sono rimasto male. Oltretutto ero già stato a Ravenna, in occasione della Coppa e non ci avevano fatto pagare, quindi non capisco. Inoltre vorrei segnalare che c’è un solo bagno per disabili e si trova sotto la curva dei tifosi di Ravenna, mi sembra un po’ poco. Sono un pacifista, non voglio attaccare nessuno – conclude – però sono piccole cose fastidiose che mi sembra giusto fare presente. Voglio solo dare un segnale perché cambino le cose».

La replica della società

In casa Orasì la società replica dichiarandosi dispiaciuta per quanto successo ai disabili e ai loro accompagnatori, per i quali normalmente è a disposizione un accesso gratuito e un biglietto ridotto. Per evitare che questo si ripeta la società ricorda che nelle partite di cartello nelle quali è previsto il tutto esaurito, ai disabili è consigliato avvisare del loro arrivo qualche giorno prima in modo che venga loro riservata una busta col biglietto gratuito per il disabile e quello ridotto (10 euro), per l’accompagnatore. Nel caso specifico di sabato scorso il disguido è dovuto soprattutto al fatto che i tifosi disabili sono entrati dall’accesso riservato alla tifoseria ospite dove erano terminati i biglietti ridotti, quelli per il parterre non prevedono riduzioni e quindi gli addetti presenti in biglietteria hanno fatto pagare il prezzo intero. Diverso sarebbe stato se i tifosi fossero entrati dall’accesso principale dove invece erano ancora a disposizione i biglietti ridotti.

Di questo aspetto però i tifosi disabili forlivesi non sono stati informati al loro arrivo.

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