RAVENNA

01/11/2018 - 11:34

Ravenna, nomade arrestata 50 volte. Scatta la sorveglianza speciale

Specializzata in truffe e furti era stata in carcere solo per brevi periodi poiché madre di due bambini

Ravenna, nomade arrestata 50 volte. Scatta la sorveglianza speciale

RAVENNA. Nella sua “carriera” è stata denunciata o arrestata per ben 50 volte, riuscendo tuttavia a rimanere sempre in carcere per brevissimi periodi, data la sua condizione di madre di due figli minorenni. È per questo che pochi giorni fa il tribunale di Bologna ha deciso di emanare un provvedimento di sorveglianza speciale per una nomade 34enne cittadina italiana. Misura che comporta una serie di limitazioni quali il divieto di uscire di casa in orari serali e notturni, di frequentare pregiudicati, di conseguire la patente di guida o la sua revoca e prevede, pertanto, una serie di controlli da parte delle forze di polizia per verificare l’adempimento delle prescrizioni.

Il curriculum criminale della donna è di tutto rispetto. Negli anni non ha mai lavorato un solo giorno, ma si è sempre dedicata fin da minorenne a compiere reati di varia natura. Tutto è iniziato con furti dentro i negozi, nei centri commerciali e borseggi a varie malcapitate, a cui seguivano indebiti utilizzi delle carte di credito rubate. Le nottate della giovane ladra hanno poi iniziato a concentrarsi sulle abitazioni, dove ha messo a segno numerosi colpi entrando nelle case e rubando quello che riusciva a trovare.

Truffe agli anziani

Negli ultimi anni, però, la donna aveva per così dire elevato il suo livello criminale. E si era di fatto “specializzata” in truffe e furti ai danni degli anziani. Reati commessi in pressoché tutti i comuni della provincia di Ravenna, dove la donna abita stabilmente ormai da diversi anni.

In buona sostanza la 34enne riusciva a carpire la fiducia degli anziani, spacciandosi ogni volta per un assistente sociale o per un tecnico del gas. Tipologia di escamotage ormai ben noto non solo nella nostra città, ma in tutta Italia. Una volta appunto carpita la fiducia, la truffatrice riusciva a farsi aprire la porta di casa e, nei momenti di disattenzione della proprie vittime, ne approfittava per mettersi in tasca tutti i loro avere e in certi casi anche i risparmi di una vita. Questa “specializzazione” ha determinato nel tempo un grave allarme sociale, come spiega anche la polizia di Stato, proprio perché particolarmente subdolo, in quanto teso a colpire persone spesso già sole, indifese e molto più vulnerabili di un giovane.

Diverse condanne

La donna è gravata già da diverse condanne e a suo carico vi sono ancora diversi procedimenti penali aperti. Tuttavia, considerando che è madre di due figli minorenni, è quasi sempre riuscita a sfuggire al carcere se non per brevi periodi. Attualmente la 34enne si trova agli arresti domiciliari per uno dei tanti reati commessi, ma una volta scontata la condanna inizierà per lei il regime di sorveglianza speciale. La proposta, avanzata dal questore di Ravenna Rosario Russo, è stata curata dalla divisione anticrimine diretta dal primo dirigente Fiorenza Maffei e ha comportato l’analisi di una grande quantità di documentazione, oltre ad accertamenti sul territorio che hanno permesso di ricostruire la storia criminale della malvivente.

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