RAVENNA

Scontro frontale in via Granarolo, l'Ausl piange il medico ravennate morto

La vittima, Michele Pavoni , infettivologo 44enne, stava viaggiando in direzione Bagnacavallo quando si è scontrato con un tir

di FRANCESCO DONATI

14/09/2018 - 11:55

Scontro frontale in via Granarolo,  l'Ausl piange il medico ravennate morto

L'auto distrutta su cui viaggiava il medico (foto mmph)

FAENZA. Uno scontro frontale spaventoso che non ha lasciato scampo ad un medico dell’Ausl Romagna. A rimanere ucciso sul colpo, Michele Pavoni, 44 anni di Fabriano, ma residente da alcuni anni a Ravenna. Stava rientrando a casa da Faenza ieri pomeriggio intorno alle 16, e viaggiava sulla strada Provinciale 8 in corrispondenza di Granarolo, quando si è schiantato contro un pesante autoarticolato Volvo condotto da un rumeno di 36 anni, rimasto illeso.

Dai primi accertamenti svolti dalla Polizia Locale dell’Unione faentina Pavoni, a bordo di una Nissan Qashqai, stava procedendo in direzione di Bagnacavallo e avrebbe improvvisamente invaso - per cause ancora in corso di accertamento - la corsia opposta, proprio nel momento in cui sopraggiungeva il Tir, adibito al trasporto di girasoli. Tra le cause non si esclude quella del malore improvviso. Nell’urto la Nissan è rimasta completamente distrutta nella parte anteriore, organi meccanici del motore, anche di grosse dimensioni, sono volati a distanza di parecchi metri.

Morto sul colpo

I soccorritori del 118 giunti subito sul posto non hanno potuto fare altro che constare il decesso. Ed è stato proprio uno dei medici intervenuti a riconoscere in quel corpo senza vita, un collega. Sul posto anche i Vigili del Fuoco che hanno dovuto faticare non poco per estrarre il corpo dall’auto. A Ravenna il dottor Pavoni, viveva solo e non è stato facile neppure rintracciare la sorella a Fabriano.

Lo scontro mortale è avvenuto quasi sotto all’autovelox di rilevamento velocità (70 km/h), a pochi metri dal punto in cui un mazzo di fiori sul ciglio del fosso segnala la morte di un motociclista, avvenuta qualche anno fa. Si tratta del terzo incidente mortale nel raggio di pochi chilometri in tre giorni, l’ultimo dopo il centauro imolese deceduto mercoledì in via Pana e il camionista di Bagnacavallo sulla san Vitale, nella stessa serata. Senza contare i feriti gravi di altri due sinistri avvenuti martedì e mercoledì a Brisighella e Villa Prati. Una sequenza raccapricciante.

La strada provinciale è rimasta interrotta per oltre due ore, onde consentire i rilievi del caso, la rimozione del cadavere e dei mezzi. Anche il Tir è rimasto danneggiato e prima di rimuoverlo si è dovuto trasbordare il pesante carico su un altro mezzo. La viabilità è stata dirottata attraverso il centro urbano di Granarolo.

Il cordoglio

Un duro colpo per gli amici e i colleghi di Michele Pavoni, che lavoravano con lui all’ospedale Santa Maria delle Croci dove era in servizio al reparto di malattie infettive dal 2009. In ospedale la notizia si è diffusa dopo poche ore dalla morte del medico e ha lasciato tutti sconcertati. Pavoni viene definito da tutti il classico bravo ragazzo, molto disponibile e sempre pronto ad aiutare quando ce n’era bisogno. Sul lavoro era scrupoloso, gentile e molto preparato. I colleghi lo ricordano come una persona buona e sempre amichevole, «era un pezzo di pane sempre disponibile con tutti». Originario di Fabriano, nelle Marche, il 44enne si era laureato in medicina all’università di Bologna e già da diversi anni aveva scelto di stabilirsi a Ravenna, vicino al luogo di lavoro da quando, come infettivologo era stato inserito nell’organico dell’ospedale bizantino. A Ravenna viveva da solo, ma aveva molti amici, mentre i familiari sono ancora a Fabriano. Ieri la prima ad essere avvisata della tragica notizia è stata la sorella. La direzione ospedaliera dell’Ausl, appresa con dolore la notizie della sia scomparsa poco dopo la tragedia, esprime «cordoglio ai familiari del giovane medico».

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