ALFONSINE

Tenta una rapina ma è affrontato dal titolare. «Gli ho bloccato la pistola e l’ho fatto scappare»

Il malvivente intimorito se ne va a mani vuote: il commerciante è un ex sottufficiale della Marina

06/07/2018 - 12:19

Tenta una rapina ma è affrontato dal titolare. «Gli ho bloccato la pistola e l’ho fatto scappare»

ALFONSINE. «Ha esclamato la solita frase “questa è una rapina”, poi ha estratto una pistola. Io però gliel’ho afferrata per la canna e con l’altra mano gli ho stretto il polso. Quindi gli ho intimato di uscire, dicendogli che, altrimenti, per lui sarebbe finita male».

Il titolare dell’agenzia “Il drago volante viaggi” non si può certo dire che non abbia avuto coraggio e nervi d’acciaio nell’affrontare il malvivente che ieri, verso le 19.30, ora di chiusura, ha tentato di derubare il suo esercizio, in corso Matteotti.

Il balordo, italiano con accento del sud, indossava un berretto da baseball e portava un paio di occhiali da vista.

«Questo tizio è entrato dicendo di volere qualche informazione per un viaggio, chiedendo alcuni dépliant informativi – continua il titolare, ex sottufficiale della Marina e nel passato anche addestrato per operazioni anti terrorismo –. Gliene abbiamo consegnato un paio, poi all’improvviso ha tirato fuori la pistola. Non ci ho pensato un attimo e l’ho affrontato. Con una mano gli ho bloccato il polso, con l’altra ho agguantato l’arma. L’ho guardato negli occhi e gli ho chiesto di mantenere la calma. Gli ho indicato la porta, invitandolo a uscire subito, e minacciandolo che, in caso contrario, qualcuno si sarebbe fatto male. Siamo stati per qualche attimo faccia a faccia, con le mie mani ferme sulle sue. Alla fine ha desistito e ha girato i tacchi. È uscito di corsa. Si è diretto verso la Reale, dove è salito su un’auto posteggiata: qui forse c’era un complice che lo aspettava, ma non ne sono sicuro».

Nel frattempo la moglie, che si era rifugiata in magazzino, aveva allertato il 112. Pattuglie dei carabinieri si sono precipitate sul posto, poi hanno organizzato la caccia, all’inseguimento della vettura che, sulla base dei controlli svolti sulla targa (i numeri era abilmente riusciti ad annotarli la moglie), si è scoperto essere stata rubata a Ravenna il 2 luglio scorso.

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