CERVIA

20/06/2018 - 11:02

di CHIARA BISSI

Coffari medita di non candidarsi Il Pd col rebus del successore

Il sindaco non conferma e non smentisce: «Vedremo, questo clima impone una riflessione»

Coffari medita di non candidarsi, Pd col rebus del successore

Coffari con papa Francesco

CERVIA. Se il sindaco di Lugo Davide Ranalli ha sciolto le riserve in vista delle amministrative del 2019, meno chiare sono le intenzioni dei restanti 13 sindaci della provincia ravennate. Le maggiori attese si concentrano su Cervia dove il giovane sindaco Luca Coffari ha portato una ventata di energia un vasto programma di riqualificazione urbana su Cervia e Milano Marittima, condizioni che però potrebbero non bastare a una sua ricandidatura.

Le voci

Nelle ultime si fanno infatti sempre più insistenti le voci in città e nel Pd di un suo passo indietro. Una scelta che potrebbe proiettarlo verso altre consultazioni elettorali come le regionali del 2019, in veste di consigliere. Un tam tam che motiva la presunta scelta con il mutato clima politico, con le incognite aperte dal nuovo governo giallo verde e con una certa stanchezza. Un passo indietro che coinvolgerebbe anche i membri della sua giunta, lasciando spalancato il tema della candidatura.

Non conferma e non smentisce

Il diretto interessato raggiunto in serata al telefono scherza sull'argomento anche se non fissa un termine per la sua decisione in un senso o nell'altro. «Di voci ne girano tante, lo scorso anno mi davano in Parlamento, prima ancora avevo altre destinazioni, manca solo - scherza - l'Onu. La discussione sulle prossime comunali non è ancora all'ordine del giorno, la situazione politica è in movimento. Ranalli probabilmente a Lugo vive una condizione diversa e ha bisogno di una prospettiva più lunga. Alle voci non faccio più caso, rimango concentrato su Cervia, abbiamo un sacco di opere da seguire non avrei tempo di pensare ad altro, tra il progetto definitivo del magazzino Darsena, la gara del porto, il lungomare e le opere nel forese. Il clima impone un attimo di calma e riflessione. Faremo di tutto per non lasciare alle destre l'amministrazione, ma decideranno i cittadini di Cervia».

Il governo

Nessuna smentita e o conferma quindi perché, spiega, Coffari: «Ci vuole un progetto politico e una coalizione per affrontare le elezioni e il coinvolgimento di organi larghi. Una volta si partiva con molto preavviso oggi abbiamo un governo giallo verde e una Lega in crescita con Salvini che sta mangiando i 5Stelle. Il governo nazionale influisce molto sulle dinamiche locali, alle amministrative può avere molta influenza il simbolo. Stiamo completando molto di quanto inserito nel programma di mandato, lavoriamo a testa bassa perché credo che alla fine sarà questo che farà la differenza in termini elettorali».

Il governo

Tra i sindaci del ravennate Coffari mantiene i propri consensi e guarda al nuovo governo con attesa: «Vedremo la legge di stabilità che destina le risorse agli enti locali. I primi annunci sulla tassa di soggiorno sono preoccupanti, l'intenzione ventilata di trasformarla in una tassa di scopo agganciata all'Imu costringerebbe i cervesi a un nuovo esborso. Salvini loda il modello di Cervia per l'abusivismo commerciale, ci fa piacere, ma ho chiesto di potenziare il commissariato estivo di Pinarella quest'anno aperto un solo mese a luglio con 8 agenti. Mai successo».

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