RAVENNA

Arrestato dopo la rapina in banca: detenuto si toglie la vita in carcere

L'uomo si è impiccato in bagno legando le lenzuola alla grata. Si indaga sui motivi del gesto

06/03/2018 - 15:35

Arrestato dopo la rapina in banca: detenuto si toglie la vita in carcere

RAVENNA. Arrestato nella zona della Gulli nelle primissime ore di sabato scorso dai militari del Radiomobile dopo aver commesso una rapina in banca nel Veronese ed essere fuggito con un’auto senza una ruota dopo che la gomma era stata raggiunta da un colpo di proiettile dei carabinieri, ieri mattina doveva comparire davanti al giudice insieme al suo difensore, l’avvocato Michele Lombini. Ma Vito Monachello, 50enne che per anni aveva vissuto a Bellaria, si è tolto la vita prima dell’udienza di convalida.

La scoperta

Ad accorgersi dell’accaduto è stato un agente di polizia penitenziaria che, durante il consueto giro di controllo, verso le 8 lo ha trovato senza vita. Monachello, che si trovava solo nella camera di detenzione, si era impiccato nel corso della notte legandosi alle grate del bagno della cella. Immediatamente è stato chiesto l’intervento del 118 ma quando l’ambulanza è giunta sul posto per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.

Indagini in corso

Sull’accaduto sono in corso indagini da parte della Procura e dei carabinieri del Nucleo investigativo che stanno cercando di fare luce sulle ragioni di quel gesto. Stando a quanto si è appreso il 50enne non avrebbe lasciato nulla di scritto che possa spiegare la scelta di togliersi la vita; tra le varie ipotesi, quella al momento più accreditata è quella di un atto di autolesionismo frutto di un momento di sconforto personale di fronte alla prospettiva, alla luce dell’arresto e dei precedenti, di una detenzione lunga.

Monachello, finito più volte nei guai con la giustizia da quando nel 2001 mise a segno insieme a un complice le prime rapine ai danni di sale scommesse tra il Riminese e Castel San Pietro Terme, venerdì aveva preso di mira la filiale della Cassa di risparmio del Veneto di Colognola ai colli. Dopo aver sequestrato impiegati e clienti, tra cui una donna incinta, e aver messo le mani sul bottino (28mila euro) all’uscita dalla banca si erano imbattuti in una pattuglia. Mentre l’altro rapinatore che era con lui era stato subito bloccato, Monachello era riuscito a fuggire e a raggiungere Ravenna dove è stato rintracciato mentre cercava di recarsi dalla figlia.

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