RAVENNA

Multata dopo la caduta in bicicletta. Il giudice annulla la sanzione

La donna era scivolata in via Diaz a causa delle piastrelle viscide. Per i vigili non era stata prudente

di Federico Spadoni

25/02/2018 - 13:25

Multata dopo la caduta in bicicletta. Il giudice annulla la sanzione

RAVENNA. Vuoi fare l’ecologista, ti muovi in bici in città e pazienza se piove o se le piastrelle del centro sono bagnate. Bene, con buona pace del senso civico, avventurarsi in sella in queste giornate di maltempo può costare caro. Come accaduto alcuni mesi fa a una donna, multata per essere caduta dalla bicicletta a causa della pavimentazione scivolosa del centro storico. Ora il giudice di pace ha annullato la contravvenzione, accettando il ricorso presentato dai legali della donna.

L’incidente risale al pomeriggio dello scorso 11 settembre. Le vie del centro erano bagnate in seguito a uno dei primi acquazzoni di fine stagione, e sulle piastrelle umide di via Diaz si era formata quella patina che spesso si crea dopo un periodo prolungato senza precipitazioni. La donna, segretaria di uno studio legale, stava pedalando sul selciato in porfido reso viscido dalla pioggia, quando ha perso l’equilibrio finendo a terra con la propria bicicletta. Cadendo ha battuto forte la testa, rendendo necessario l’intervento del 118. La vittima dell’incidente era stata visitata sul posto da un medico per poi essere trasportata in ospedale in ambulanza con un trauma cranico.

Gli agenti della polizia municipale si erano occupati dei rilievi. Ma una volta terminati gli accertamenti avevano deciso di elevare una sanzione nei confronti della donna, ritenuta responsabile di non aver guidato il velocipede con prudenza. Il tutto era accaduto in un momento in cui le condizioni del manto stradale del centro erano sotto l’occhio del ciclone proprio per la scivolosità lamentata da molti cittadini. Al punto che proprio nelle settimane precedenti il Comune aveva preannunciato un intervento per rendere le vie del centro meno pericolose.

La multa per la caduta

Una volta dimessa dall’ospedale, la donna si è vista recapitare a casa una sanzione di 39 euro più altri 6 euro circa di notifica, motivata dagli accertatori come “guida non prudenziale” del velocipede. Ha così deciso di rivolgersi all’avvocato Biagio Madonna per fare ricorso entro i termini utili per rivolgersi al Giudice di pace.

Al di là della cifra tutto sommato bassa riportata sulla sanzione, l’annullamento della multa costituiva un un passo fondamentale per ottenere un risarcimento danni da parte del Comune – proprietario della strada – facendo leva sull’articolo 2051 del codice civile, che applica la responsabilità oggettiva di chi ha in custodia un bene, come appunto la pavimentazione di una via del centro.

A cinque mesi dall’incidente è arrivata la decisione del giudice, che ha di fatto annullato il verbale dei vigili basandosi sulla documentazione fornita dal legale della donna. Un riconoscimento che va a beneficio dello “spirito ecologista” di chi vive la città in bici. In qualunque mese dell’anno.

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