FAENZA

22/02/2018 - 13:13

di Francesco Donati

Ex colonia di Castel Raniero: si decide se assegnare il parco e la casa del custode

Caroli: «Ci vedo bene una struttura parasanitaria». Il comitato: «Vi sono requisiti per una funzione pubblica»

Ex colonia di Castel Raniero:  si decide se assegnare il parco e la casa del custode

FAENZA. Sarà il consiglio dell’Asp, proprietaria dell’ex colonia, a decidere martedì se accogliere la richiesta del comitato “Adottiamo Castel Raniero” di “adottare” la casa del custode (disabitata) e il parco. «Siamo collaborativi – spiega il presidente dell’Asp, Massimo Caroli – ma nulla è ancora deciso. Vi è consapevolezza dello stato in cui versa il sito, infatti servono dai 3 ai 4 milioni di euro per la sistemazione, che non abbiamo, perciò siamo interessati a trovare una soluzione. Ora valuteremo in modo collegiale questa possibilità di scindere la struttura principale dalle pertinenze».

Se la proposta andrà in porto bisognerà poi vedere con che formula si troverà un accordo .

Serve un finanziatore

È stato Caroli stesso ad interloquire con il comitato dopo il fallimento dell’operazione che avrebbe portato “Diennea” all’acquisizione per ricavarne una sede destinata alle loro attività di consulenza strategica e digital marketing. «Diennea – aggiunge Caroli – non è stata più in grado di gestire l’operazione economicamente, quindi ha desistito. Ma noi non ci siamo fermati. Rivolgiamo un appello nazionale a chiunque possa essere interessato. Occorre trovare qualcuno che intervenga nel restauro. La struttura principale, data l’ambientazione, potrebbe ospitare una struttura sanitaria, una clinica riabilitativa, magari di natura ortopedica».

La proposta del comitato

«Se vi sono soggetti interessati al recupero della sola colonia, noi rilanciamo l’interesse per la gestione del parco e della casa del custode, affinchè anche questa non degradi. Riteniamo ancora valido il progetto del 2015».

Che include «la fruizione del sito in condizioni di sicurezza; l’inserimento in circuiti ambientali e turistici; un modello di gestione economica a fini di reddito e di occupazione».

Una prospettiva può essere «l’entrata in vigore del “Codice del terzo settore” che prevede per l’associazionismo la possibilità di avvalersi di “social bonus” in caso di recupero del patrimonio storico e artistico». Si chiede inoltre «un tavolo di trattativa insieme alla proprietà e al Comune, socio maggioritario dell’Asp».

Monumento ai caduti

L’ex colonia è un monumento ai caduti della Prima guerra mondiale e alla vittoria, di cui nel 2018 ricorre il centenario. Per costruirla fu aperta una sottoscrizione pubblica di fondi per l’acquisto dell’area, dove sorse la “Colonia elioterapica dell’Ente Ospizi Marini e Montani” giudicata più utile per i moltissimi orfani di guerra. «Ci dispiace – sostiene il – comitato – che non si sia imboccata la soluzione di una fruizione pubblica come avevamo proposto».

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