RAVENNA

Anche Classe avrà il suo mercato ambulante

Martedì la delibera in Giunta. Sono previste sette bancarelle: due a carattere alimentare, le altre di generi vari

22/02/2018 - 13:10

Anche Classe avrà il suo mercato ambulante

RAVENNA. Dopo una petizione di residenti, l’interessamento del comitato cittadino e del consiglio territoriale, la riunione di una commissione “Attività produttive” a Palazzo Merlato ora c’è il bando architettato dalla Giunta e quindi, da martedì, sarà ufficiale.

Classe avrà il suo mercato.

Una località viva, quella classense, che attende per la fine dell’anno l’inaugurazione del Museo Archeologico e che ha alcuni presìdi commerciali ancora radicati nel suo centro nevralgico. Ben 650 cittadini, ad ogni modo, avevano sottoscritto la petizione nata spontaneamente che richiedeva l’attivazione di una fiera mercatale in modo da sopperire alla mancanza di determinate merceologie in paese ma anche, riferì la prima firmataria durante la commissione tenutasi in Comune, per «fungere da punto di riferimento per tutta la zona sud di Ravenna, attirando anche potenziali clienti da Fosso Ghiaia, Ponte Nuovo, Lido di Dante e Porto Fuori». Il comitato cittadino se ne era fatto promotore ma alcuni esercenti ambulanti inizialmente interessati si erano poi fatti da parte.

«Non sempre i commercianti ambulanti sono spontaneamente rivolti alla partecipazione di mercati nel Forese, o nei centri di immediata periferia – spiega, interpellato, l’assessore alle Attività produttive Massimo Cameliani -. A Classe però ravvediamo buone possibilità e abbiamo fatto la scelta politica di tentare l’istituzione del mercato. Il comitato cittadino locale del resto ci si è molto speso e c’è una “massa critica” che può ben supportare una sperimentazione».

La apertura di un mercato a Classe prevederà, fino al 30 giugno 2018, 7 piazzole nel Largo della “Vecchia Tranvia”, ovvero lo piazza di fronte al museo e a fianco della “vecchia pesa” fatta oggetto di recupero architettonico l’anno scorso. Due stalli saranno a vocazione alimentare (prodotti ittici, formaggi e salumi) ed i restanti 5 invece di generi di abbigliamento, casalinghi e vari. Ora spazio alle domande dei commercianti. «A giorni porterò in giunta la delibera per aprire il bando rivolto agli esercenti ambulanti – conclude Cameliani -. Credo che sia una bella opportunità per una località in crescita e speriamo di bissare il buon successo che si è riscontrato in un’altra recente sperimentazione, fatta a San Zaccaria». an.ta.

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