BAGARRE FUORI STAGIONE

13/02/2018 - 14:01

di Federico Spadoni

Lido di Dante perde la spiaggia dei cani

Il caso tra esposti e azioni legalifinisce sul tavolo del Comune. E la società vieta l'accesso a tutti

Lido di Dante perde la spiaggia dei cani

Ravenna

Lido di Dante perde un pezzo di spiaggia. Questa volta però l’erosione non c’entra. A corrodersi nelle ultime due stagioni balneari sono stati piuttosto i rapporti tra amministrazione comunale, comitato cittadino locale e la Srl Lido di Ravenna, società proprietaria del tratto di arenile tra la foce dei Fiumi Uniti e il bagno Passatore. Al punto che quest’ultima ha deciso di non concedere più il permesso di accedere nell’area, nota fra gli amanti degli animali per essere una delle poche spiagge non attrezzate disposte ad accogliere i cani.

La conseguenza è evidente ormai da due stagioni, ma è recentemente tornata sui tavoli di Palazzo Merlato, con una richiesta inviata dal presidente del comitato cittadino all’assessore al Turismo e al presidente della consiglio territoriale del mare per individuare un’area alternativa nella località.

Lo scontro

Il tratto di spiaggia al centro della contesa si estende per un centinaio di metri e dista una cinquantina di metri dalla foce. Fino al 2015 era un punto frequentato da bagnanti e cani, con tanto di ordinanza comunale che consentiva l’accesso. Dall’anno successivo però la spiaggia di Lido di Dante è scomparsa dal documento che regola la presenza di animali, confermando invece solo quelle di Casalborsetti e Lido di Classe. Di fatto, la società ha ritirato la disponibilità attaccando “il comportamento del comitato cittadino e delle amministrazioni” e annunciando l’intenzione di sospendere “le nostre iniziative a favore della località”.

Casus belli, un esposto presentato all’autorità marittima per ottenere l’esproprio della spiaggia e la restituzione dell’area privata al demanio, presentato dal presidente del comitato cittadino Pasquale Minichini due anni fa. E nemmeno è servito ad alleggerire le tensioni l’incontro di inizio mese tra comitato e Comune, visto dalla Srl come un ulteriore tentativo di espropriare l’area.

Per Minichini la zona è strategica: «Vengono persone apposta, nonostante ci siano due stabilimenti che vantano un’area attrezzata per i cani». In più «è un’area golenale in cui non si può costruire. Perché non metterla a disposizione di tutti?».

No assoluto ai cani

La società, dal canto suo, pare disposta al dialogo su iniziative a beneficio della cittadina, ma prende di petto “l’affare cani”. Anche per il 2018 la spiaggia a quattro zampe non sarà più quella.

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