RAVENNA

15/01/2018 - 12:43

Ladri scatenati nella notte: ripuliti sei appartamenti

Colpi a raffica in via Vicoli, via Rotta, via San Lorenzo in Cesarea, via Cormons, via Bellisario e in via Fiume Montone Abbandonato

Ladri scatenati nella notte: ripuliti sei appartamenti

RAVENNA. Sei appartamenti razziati e sei vie colpite in tre zone distinte della città.

È questo il bilancio di una notte segnata dal ritorno dei furti nelle abitazioni ravennati. Dati allarmanti, perché tanti colpi concentrati in così poche ore, lasciano pensare che si possa trattare della presenza di una “batteria” di professionisti del furto di passaggio in città. Termine gergale che indica un gruppo affiatato di ladri che di solito colpisce cambiando spesso provincia.

I colpi

Del caso si stanno occupando i carabinieri che nella notte, come detto, sono stati continuamente allertati: i colpi sono stati messi a segno in via San Lorenzo in Cesarea, via Cormons, via Rotta, via Vicoli, via Bellisario e via Fiume Montone Abbandonato.

Strade scelte con cura (sono infatti o poco trafficate o con vie di fuga rapide), così come gli appartamenti; visto che in tutti i casi i ladri sono entrati quando dentro non c’era nessuno.

Secondo gli inquirenti non sarebbe un caso nemmeno il giorno scelto per colpire, ovvero il sabato sera. I ladri ipotizzavano infatti che i padroni avessero approfittato del weekend per uscire di casa. Non solo, monitorando anche quanto sta avvenendo nelle città limitrofe, sembra che la batteria sia particolarmente attiva anche in considerazione del periodo post natalizio, quando le case sono piene di nuovi regali di valore, come gioielli, ma anche apparecchi elettronici.

Un caso analogo a Rimini

Nei giorni scorsi una improvvisa escalation di furti è stata registrata anche in un’altra città romagnola: Rimini. Anche qui sono stati visitati dopo le feste diversi appartamenti.

Non si esclude - nel caso che ad agire sia stata la stessa banda - che il gruppo abbia deciso di muoversi di qualche km in cerca di nuovi bottini. Anche la tecnica utilizzata, quella classica della scassinatura con chiavistelli e piedi di porco, sembra orientare gli inquirenti verso l’ipotesi della firma unica.

Una doccia fredda sul fronte della sicurezza per una città che, dopo diverse settimane di razzie, sembrava aver definitivamente archiviato il triste capitolo delle spaccate di notte ai danni dei negozi.

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