LA STORIA

27/09/2017 - 10:16

Soccorre atleta con i i crampi, poliziotto commuove il web

Concorrente dell'Ironman stremata dalla fatica si riprende grazie all'agente. «Gesto istintivo, non sono un eroe»

Soccorre atleta con i i crampi, poliziotto commuove il web

RAVENNA. Quando si è improvvisato fisioterapista soccorrendo una concorrente dell’Ironman bloccatasi improvvisamente durante la prova in bici dopo oltre tre ore di fatica a 3.400 calorie bruciate non immaginava che quella storia avrebbe fatto il giro del web trasformandolo in un eroe gentiluomo con la divisa. «L’ho vista sofferente e l’ho aiutata. Ho solo fatto il mio dovere, non di poliziotto ma di cittadino».

Un gesto istintivo che per il sovrintendente Marco Raimondi, in forza alla Polstrada di Ravenna, rappresentava qualcosa di assolutamente normale; tanto che quando l’atleta è stata caricata in ambulanza e chiedeva quale fosse il suo nome, lui le ha risposto che non era importante, ma che era felice che potesse avere un’immagine positiva delle forze dell’ordine italiane da raccontare una volta rientrata in Inghilterra.

Invece quella scena, a cui ha assistito il consigliere di Lista per Ravenna Gianluca Benzoni che l’ha resa pubblica, ha commosso la rete. Il diretto interessato però si schermisce, ritenendo di non avere fatto nulla di speciale quando ha visto la concorrente britannica col pettorale 826 priva di forze. La donna, Joy Aboim, è transitata in bici davanti all’agente che faceva parte del servizio d’ordine predisposto in occasione della manifestazione.

«Passando davanti a noi all’improvviso si è fermata – racconta l’agente 46enne –. Ho chiesto se avesse avuto bisogno e lei ha fatto cadere la bicicletta. Aveva le gambe inchiodate, i muscoli rigidi come pietre e mi ha chiesto di aiutarla a stendersi». Urlava e piangeva dal dolore per i crampi e d’istinto il poliziotto si è improvvisato fisioterapista.

«Non avevo mai fatto un massaggio prima, ma dopo aver fermato uno dei giudici affinché allertasse l’ambulanza di soccorso, vedendola sofferente ho agito d’istinto, pronto a fermarmi se mi fossi accorto che stavo peggiorando la situazione». Invece l’atleta ha chiesto che continuasse perché quel massaggio le stava alleviando il dolore, ringraziandolo continuamente fino all’arrivo dell’ambulanza «Spero che si sia ripresa – conclude il poliziotto eroe –. Mi farebbe piacere se l’organizzazione riuscisse a mettermi in contatto con lei per sapere come è andata a finire».

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