PENSIONATO NEI GUAI

15/02/2017 - 16:51

Video porno con minorenni: 78enne arrestato a Santo Domingo

In carcere un ex assicuratore, sequestrati dvd e hard disk dopo un blitz della polizia

Video porno con minorenni: 78enne arrestato a Santo Domingo

RAVENNA. Avrebbe cercato di sfruttare sessualmente dei minorenni, giungendo a pagarli circa 40 euro per realizzare con loro filmini pornografici. Con questa accusa la polizia di Santo Domingo ha arrestato nei giorni scorsi un 78enne cervese, Giuseppe Sgarbi, ex assicuratore molto noto a Cervia che da tempo si è trasferito nell’isola caraibica. Stando a quanto comunicato dall’autorità giudiziaria locale ai media nei confronti dell'uomo sono stati già disposti tre mesi di “detenzione preventiva” nel carcere della città di San Felipe di Puerto Plata, località turistica del nord dell’isola dove si sarebbero verificati i fatti. La custodia cautelare è stata firmata dal giudice alla luce delle prove raccolte dopo una perquisizione nella casa dell’uomo.

Stando a quanto si è appreso, l’arrestato, noto nel Cervese per essere stato a lungo il referente di un’agenzia di assicurazioni, sarebbe stato fermato da agenti assegnati al Dipartimento di controllo della migrazione e di indagine sul traffico di esseri umani insieme ai membri della International Justice Mission, in risposta al mandato di perquisizione emesso dalla magistratura locale. Secondo quanto riferito dai media locali, il 78enne durante il blitz sarebbe stato trovato in compagnia di due adolescenti di età compresa tra i 16 e i 17 anni a cui avrebbe pagato una somma di 2mila pesos (circa 40 euro) per avere rapporti sessuali e registrarli poi in un video dai contenuti espliciti.

Tra le prove presentate dal pubblico ministero Dorca Alvarado davanti al giudice Rosalba Francisco ci sarebbe tutto il materiale sequestrato nel corso della perquisizione. Tra questo un computer portatile, macchine fotografiche, diversi hard disk, chiavette usb, dvd contenenti filmati a luci rosse, ricevute di ricariche che si ipotizza siano ricollegate alle vittime, contatti con i genitori di alcuni adolescenti, preservativi, lubrificanti, sex toys e contanti.

Secondo l’accusa in alcuni casi l'uomo avrebbe firmato anche degli accordi con i genitori dei ragazzi coinvolti nei film, ai quali avrebbe dato soldi o altri beni.

Sempre secondo quanto pubblicato da alcuni quotidiani della Repubblica Dominicana, l’imputato avrebbe cercato di corrompere uno degli agenti arrivando a offrire una somma compresa tra i 100mila e i 200mila dollari, proposta che il poliziotto avrebbe rifiutato informando le autorità.

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