TRAGEDIA SUL LAVORO

22/12/2016 - 09:48

Camionista trovato senza vita nella cisterna del tir

A uccidere il 39enne sarebbero state le esalazioni. La salma è stata trovata dai carabinieri, allertati dall'azienda che non riusciva a contattarlo

Camionista trovato senza vita nella cisterna del tir

RAVENNA. Il suo telefono squillava a vuoto dal pomeriggio di martedì. Gli ultimi a sentirlo erano stati i familiari a cui aveva detto di essere arrivato a Ravenna e di aver scaricato parte del carico. Poi più nulla.

Nessuna risposta alle successive chiamate dei parenti e neppure a quelle dell’azienda; così, temendo fosse successo qualcosa di grave, nella mattinata di ieri i titolari dell’impresa per cui l’uomo lavorava, la Gdm Margherita di Viggiano, in provincia di Potenza, hanno allertato i carabinieri.

Tramite il gps, i militari del Norm e della stazione di via Alberoni hanno rintracciato il tir, parcheggiato in un piazzale alle Bassette a poca distanza dalla moschea. Una volta sul posto gli uomini dell’Arma hanno notato il camion parcheggiato con una delle botole della cisterna sollevate e la scaletta appoggiata; controllando all’interno, hanno scorto il corpo senza vita dell’autotrasportatore, estratto dall’autobotte dai vigili del fuoco con la gru. Sul posto è intervenuto anche il personale del 118, che però non ha potuto far altro che constatare il decesso, e della Medicina del lavoro.

Da una prima ispezione cadaverica la morte dell’uomo, Luigi Molinaro, 39enne di origini lucane, risalirebbe a diverse ore prima, verosimilmente dalla serata di martedì. Saranno ora gli accertamenti disposti dalla Procura a fare luce sulle cause del decesso; l’ipotesi è che a stroncare il camionista potentino, sceso da solo nella cisterna probabilmente per ripulirla o eseguire un intervento di manutenzione, siano state le esalazioni, nonostante il carico che era stato trasportato risultasse non tossico. Non esclusa nemmeno la possibilità che l’uomo, residente a Brienza, sia stato colto da un malore e non sia più riuscito a risalire all’esterno. Proprio per fugare ogni dubbio il sostituto procuratore Angela Scorza ha disposto il sequestro sia della salma, in vista dell’autopsia che dovrebbe essere eseguita in giornata, sia del mezzo pesante.

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