DOZZA

12/03/2019 - 07:44

di LUCA BALDUZZI

“Insieme per Dozza” fa spaccare la Pro loco

La presentazione della lista alternativa a quella del primo cittadino uscente innesca un polverone politico

“Insieme per Dozza” fa spaccare la Pro loco

DOZZA. La presentazione della lista civica “Insieme per Dozza”, scesa in campo contro il primo cittadino uscente Luca Albertazzi, spacca la Pro Loco. E il vicepresidente Graziano Galassi - già consigliere comunale di “Progetto Dozza” - annuncia le proprie dimissioni immediate e irrevocabili. A finire nel mirino è prima di tutto il segretario Tiziano Sassatelli, fra i promotori della lista civica che sabato scorso hanno incontrato i cittadini a Toscanella: «Se è lecito e più che legittimo impegnarsi in politica è anche vero che occorre farlo alla luce del sole e nel rispetto dei ruoli», attacca Galassi. «In particolare, la base sociale deve esserne a conoscenza». Ma le critiche non risparmiamo il presidente Alberto Brancaccio, indicato anche lui come sostenitore di "Insieme per Dozza": «Chi ricopre dei ruoli all’interno di un’associazione è possibile che faccia politica attiva di nascosto verso la propria base sociale?», si domanda l’oramai ex vicepresidente della Pro loco. «Lo statuto dell’associazione, all’articolo 3 comma 5, recita “La Pro Loco è apartitica”. Perché si parteggia per una parte politica?».

Situazione difficile

«Tutte le volte che ci siamo riuniti in Consiglio, immancabilmente nasceva una polemica contro l’attuale Amministrazione», ricorda Galassi. «Stante il fatto che sono un consigliere comunale della lista di maggioranza "Progetto Dozza" (tengo a precisare che quando mi sono candidato per il consiglio della Pro Loco ero già in Consiglio comunale quindi i soci sapevano di questo), ho sempre operato in modo obiettivo e mai di parte cercando sempre di risolvere gli eventuali problemi che potevano esserci». Dopo la presentazione della lista civica, «ho capito quali erano gli intenti e il progetto che si stava realizzando», aggiunge l’ex vicepresidente. «Credo che sia profondamente scorretto approfittare della carica ricoperta all’interno di un’associazione per svolgere un’attività politica. Ancora più grave se questo avviene all’oscuro dei soci dell’associazione. L’etica vorrebbe che chi, improvvisamente, intende svolgere un’attività politica si dimettesse dalla carica».

«Costretti alle dimissioni»

Ma non è finita qua: «Dall’insediamento del Consiglio direttivo della Pro Loco di Dozza si sono dimessi quattro consiglieri», continua Galassi. «Perché quattro consiglieri che si erano impegnati unicamente per il bene del paese si vedono costretti alle dimissioni per non essere funzionali al progetto?».

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