IMOLA

06/03/2019 - 15:14

di LUCA BALDUZZI

Il Circondario di Imola batte cassa ai Comuni per pagare gli stipendi dei dipendenti

La Lega: "Situazione paradossale». Ma l’ente di via Boccaccio smorza le polemiche: «Nessuna emergenza, serve liquidità per le buste paga ed evitare interessi"

Il Circondario di Imola batte cassa ai Comuni per pagare gli stipendi dei dipendenti

IMOLA. Il Circondario batte cassa ai dieci Comuni per riuscire a pagare gli stipendi dei dipendenti in trasferimento. Si parla di 500-600.000 euro complessivi di anticipazioni sulla quota che ciascun Comune versa normalmente all’ente di via Boccaccio in qualità di componente. Un importo che, sebbene dal Circondario nessuno lo confermi, corrisponderebbe all’ammontare medio di una mensilità di stipendi.

Esigenza urgente di cassa

«Si tratta di una necessità immediata di liquidità per riuscire a corrispondere i pagamenti dovuti, stipendi e fatture, senza incorrere nel pagamento degli interessi o nelle sanzioni», si limita a spiegare Claudia Dal Monte, direttrice della segreteria dell’ente di via Boccaccio, «e per evitare anticipazioni di cassa. Ma non significa assolutamente che il Circondario sia in emergenza o anche solamente in difficoltà». Entrando nei particolari, «le convenzioni per le gestioni associate di alcuni servizi sono state stipulate molto prima che il trasferimento dei dipendenti fosse previsto come modalità organizzativa», aggiunge la Dal Monte. «Prima i dipendenti erano dei Comuni e noi li rimborsavamo per la parte di lavoro che svolgevano per il Circondario. L’esigenza di liquidità è legata a questa nuova modalità organizzativa». Aspetto non meno significativo, «sono quote che vengono chieste generalmente nel momento dell’approvazione dei bilanci di previsione di ciascun Comune dunque già previste», continua. Ma al momento ci sono Comuni i cui bilanci preventivi non sono ancora stati approvati, primo tra tutti quello di Imola.

Polemiche

Nonostante si tratti di una procedura consueta, con carattere di emergenza solo per una situazione contingente, c’è chi attribuisce la colpa ai Comuni morosi che non hanno ancora pagato 910.000 euro di servizi già ricevuti fra il 2014 e il 2017. «Il silenzio assordante dei sindaci del Pd sulla questione la dice lunga sulla reale situazione», attacca Simone Carapia della Lega. «Si deve procedere al recupero immediato dei crediti. Oltretutto, gli inadempienti governano l’ente con gli anticipi di cassa del Comune di Imola, a cui fanno guerra perché guidato dal M5s. Una situazione paradossale». Più di un Comune è già al lavoro per trovare una soluzione che non impatti troppo sui bilanci.

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