IMOLA

22/01/2019 - 12:18

di AMALIO RICCI GAROTTI

Con.Ami Imola, la Bassa Romagna all’attacco: "La sindaca si fermi o dovrà dimettersi"

I sette primi cittadini contro Manuela Sangiorgi: "Ha fatto carta straccia dello statuto del consorzio"

Con.Ami Imola, la Bassa Romagna all’attacco: "La sindaca si fermi o dovrà dimettersi"

MASSALOMBARDA. Dure critiche alla sindaca di Imola per l’elezione del nuovo cda del Con.Ami. «Il cda della Sangiorgi è illegittimo» attaccano i sette primi cittadini della Bassa Romagna (Massalombarda, Conselice, Sant’Agata sul Santerno, Bagnara, Riolo Terme, Medicina, Mordano) in rappresentanza dei 22 sindaci soci dell’ente.

Non le manda a dire Daniele Bassi sindaco di Massalombarda: «La sindaca di Imola dimentica, o più probabilmente fa finta di dimenticare, che del Consorzio non fa parte solo lei, ma anche altri 22 Comuni, distribuiti su tre province e due regioni. Rivendicando di essere titolare del Comune maggiore, ha azzerato in un colpo solo i diritti di tutti i 230mila cittadini che, in base allo Statuto, devono contare. Ha convocato illegittimamente un’assemblea che non aveva i numeri: serviva la presenza del 70% dei soci vale a dire 14 Comuni su 23 per procedere, e dichiarare la seduta valida. Non solo, di questa assemblea risulta ancora in carica il consigliere Stefano Cassani, come uno dei cinque componenti, di un Cda ormai decaduto».

Così Bassi ribadisce che «il consiglio di amministrazione nominato dalla sindaca Manuela Sangiorgi è illegittimo. Lo ha scelto facendo carta straccia dello statuto del Con.Ami».

Dello stesso tenore gli interventi degli altri sindaci, determinati a presentare una mozione di sfiducia nei confronti di Sangiorgi. La motivazione è netta: «A far parte del cda devono essere persone con comprovata esperienza, rappresentative del territorio, per sbloccare in particolare ben 52 milioni di euro di lavori. Soldi che, se restano fermi generano un ovvio danno per i territori».

Per Paola Pula (sindaca di Conselice): «Sangiorgi è menzognera». Per Onelio Rambaldi (Medicina): «La sindaca di Imola sta distruggendo anche il proprio Comune». Per Riccardo Francone (Bagnara di Romagna) ed Enea Emiliani (Sant’Agata) «manca un confronto e un dialogo. È indispensabile riattivarli ripristinando il senso di responsabilità». Secondo Alfonso Nicolardi (Riolo Terme) «il nuovo cda è stato nominato in una seduta surreale».

Mentre per Stefano Golini (Mordano) «non esiste un socio maggioritario, bensì una sinergia di intenti nel servire ben 230mila cittadini». Golini non ci sta: «Con una valutazione unilaterale i 5 Stelle hanno voluto fare scuola mettendo in pratica, con premeditazione, procedure del tutto irrispettose delle regole statutarie e delle norme sovraordinate. Noi invece crediamo che serva la negoziazione politica, normale per un sindaco, soprattutto se riveste il ruolo di presidente dell’assemblea. Diffidiamo quindi la sindaca Sangiorgi dal proseguire nel suo dissennato disegno. Se continuerà a rifiutare il confronto e soprattutto a non rispettare le regole istituzionali, come ha fatto fino ad oggi, dovrà trarne le conseguenze politiche».

LASCIA IL TUO COMMENTO >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 2500


TOP NEWS

ARTICOLI CORRELATI

Corriere Romagna (©) - 2018 P.Iva 00357860402
logo w3c