IMOLA

18/01/2019 - 12:13

di LUCA BALDUZZI

Con.Ami, la sindaca di Imola nomina il cda. I soci in rivolta: "Voto non valido"

Di fronte allo stallo che dura da mesi la prima cittadina fa leva sul codice civile. Roventi le polemiche

Con.Ami, la sindaca di Imola nomina il cda. I soci in rivolta: "Voto non valido"

IMOLA. La prima cittadina di Imola Manuela Sangiorgi ha nominato il Consiglio di amministrazione e il presidente del Con.Ami. Di fronte al direttore generale del consorzio Stefano Mosconi, ai sindaci di Castel San Pietro Fausto Tinti e di Castel del Rio Alberto Baldazzi, gli unici presenti di persona alla seconda convocazione dell’assemblea dei soci, e al primo cittadino di Sant’Agata sul Santerno Enea Emiliani, in collegamento in audioconferenza, la Sangiorgi ha designato Stefania Forte come presidente e Sara Cirone, Giulio Cristofori e Luciano Pirazzoli come consiglieri di amministrazione. Mantenendo invece in carica, dunque, Stefano Cassani, il solo consigliere a non essersi dimesso il 24 agosto dello scorso anno.

Appello al Codice civile

«Al fine di superare lo stallo che vede da diversi mesi la difficoltà e l’impossibilità di comporre il Cda del Con.Ami, e vista l’assenza di una norma statutaria specifica che disciplini e risolva lo stallo attuale, si procede, come confermato da parere acquisito, ai sensi dell’articolo 2369 del Codice civile», dichiara la sindaca, in apertura dell’incontro. «La seduta è validamente costituita in assenza dei colleghi?», domanda comunque Baldazzi al direttore generale Mosconi. «Faccio notare che da Statuto non mi pare», risponde Mosconi, «ma il presidente è il sindaco di Imola. Mi limito a verbalizzare ciò che il sindaco di Imola mi dice. E’ lei che mi deve dire se secondo lei è regolarmente costituita con la presenza solo di due sindaci e di uno in audioconferenza». E nella propria risposta, la Sangiorgi torna a citare l’articolo 2369 del Codice civile, «che prevede che la votazione sia valida».

Le votazioni

Prevedibili le critiche dei colleghi quando si comincia l’esame dell’ordine del giorno: «Ritengo la seduta non valida per la non sussistenza del numero legale», commenta eco Emiliani, nel momento in cui la Sangiorgi mette in votazione la proposta della Forte come presidente. «Sono collegato e ascolto ma non partecipo al voto, in quanto per me l’assemblea non è valida». E quando si arriva a votare per i consiglieri di amministrazione, aggiunge: «La invito a rispettare le norme dello Statuto del Con.Ami, anche per rispetto dei tanti sindaci rappresentanti delle comunità non presenti questa sera». «Non partecipo al voto, per le stesse motivazioni», dichiara Baldazzi. «Non c’è il numero legale. Non si può votare», ripete più di una volta, aprendo le braccia, Tinti, entrato quattro minuti dopo l’inizio della seduta, al momento della votazione del Cda. «Anche io non partecipo al voto, ma non è una questione di non partecipare al voto. Non c’è il numero legale. Non si può votare». Ma la Sangiorgi va avanti per la propria strada, dichiarando terminata l’assemblea dopo neanche sette minuti.

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