IMOLA

04/01/2019 - 08:35

di LUCA BALDUZZI

Imola, il Comune cerca privati per creare una cittadella dello sport al Bacchilega

L’Amministrazione comunale ha dato mandato ad Area Blu di predisporre il progetto. L’obiettivo è far convivere calcio e rugby

Imola, il Comune cerca privati per creare una cittadella dello sport al Bacchilega

Il centro sportivo Bacchilega (foto mmph)

IMOLA. Nuovo stadio per l’Imolese calcio al centro sportivo “Bacchilega” il prossimo anno? Dopo il congelamento del progetto, a causa sia delle tempistiche troppo strette (che per il momento non consentono altro che la messa a norma dello stadio “Romeo Galli” per permettere ai rossoblu di disputarvi anche il campionato 2019/2020) sia della sovrapposizione con l’attività dell’Imola Rugby, il passo successivo verso lo sblocco della situazione sembra essere l’«avviso esplorativo aperto agli operatori privati al fine di ricevere proposte per la riqualificazione delle aree ora occupate dai centri sportivi “Bacchilega” e “Zanelli-Tassinari”» che l’Amministrazione Sangiorgi ha chiesto di predisporre ad Area blu.

Calcio e rugby a fianco

«L’Amministrazione Comunale ha tra i suoi obiettivi la valorizzazione del patrimonio sportivo cittadino nell’ottica di accompagnare la crescita delle realtà sportive locali in spazi idonei, realizzati anche in ottica futura», premette la delibera del 14 dicembre scorso con cui la Giunta ha dato mandato alla società in house di lavorare al bando.

In questo scenario, «l’area occupata dai centri sportivi “Bacchilega” e “Zanelli-Tassinari”, ove attualmente si praticano attività sportive di calcio e rugby, per le dotazioni impiantistiche già presenti, per la sua estensione e ubicazione strategica, appare la più idonea ad essere oggetto di proposte di riqualificazione, finalizzate alla realizzazione di una vera e propria “Cittadella dello sport”», aggiunge l’Amministrazione.

Una “Cittadella dello sport” «che garantisca, al suo interno, lo svolgimento delle attività sportive ora praticate e al contempo possa consentire di sviluppare la pratica sportiva fino ai massimi livelli», si legge ancora nel documento.

E il pensiero non può che andare, da una parte, alla militanza dell’Imolese in serie C, e, dall’altra, alla convivenza “pacifica” con l’Imola Rugby, dopo che la Giunta Sangiorgi sembrava pronta a stracciare la convenzione in nome del più significativo interesse pubblico del nuovo stadio.

Pubblico e privati insieme

Il progetto, inoltre, vedrà il Comune e i privati (l’Imolese calcio?) lavorare a stretto contatto: la richiesta ad Area blu, infatti, è quella di «valutare un intervento di riqualificazione secondo le forme di partenariato pubblico-privato», continua l’Amministrazione, «per i principi di efficienza, efficacia ed economicità».

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