IMOLA

13/11/2018 - 09:41

Imola, addio a “Gnacci” storica bandiera della Virtus degli anni ruggenti

È morto a 87 anni Antonio Castaldi Aveva giocato anche in serie A

Imola, addio a “Gnacci” storica bandiera della Virtus degli anni ruggenti

IMOLA. E’ morto all’età di 87 anni Antonio Castaldi, per tutti Gnacci”, storica bandiera della Virtus Imola nel basket che fu. Aveva giocato anche in serie A con il Moto Morini Bologna. Il funerale giovedì alle 8.45 alla camera mortuaria di Imola. Questo il ricordo di Andrea Mirri che per le pagine del Corriere ha condiviso con lui tanti momenti di sport.

«“Ciao pataccone”!. Caro Antonio “Gnacci” Castaldi, mi mancherà quel saluto con il quale, quando ci incontravamo al Ruggi oppure sui campi del calcio amatori 10-15 anni fa, aprivamo quelle chiacchierate sul nostro amore comune di quei tempi, ovvero quello della “vecchia e vera” Virtus, quella che nel 2005 ha chiuso i battenti ma che ci aveva fatto conoscere. Ti ricordi quella volta? Eravamo sui seggiolini del vecchio Ruggi a vedere un allenamento diretto da Salieri e, chiacchierando, mi chiedesti chi era che scriveva gli articoli sul Corriere di Imola per la Virtus perché secondo te, che eri nato nel 1931 ed avevi giocato in Sala Borsa a Bologna prima di vestire la canotta della vera Virtus Imola, ne capiva poco di basket. Ci facemmo una risata quando ti dissi “Eccomi qua, sono pronto ad imparare” e da lì, ogni volta che ci si incontrava, era l’occasione buona per fare due chiacchiere sportive come avrebbero fatto un nonno ed un nipote accomunati dalla passione per il basket in giallonero. Venirti a salutare in ogni intervallo della partita della “nuova” Virtus fino a 2 stagioni fa era davvero un piacere, un modo per ricordarti sempre che avevi un debito con me, ovvero quella intervista che mi sarebbe piaciuto farti per raccontare la tua vita sportiva cominciata come giocatore di basket e finita poi a massaggiare i muscoli degli amatori del calcio della tua amata Bocciofila. Il tempo però è scaduto nella notte fra domenica e lunedì, quando te ne sei andato nel sonno: pazienza, la faremo prima o poi lassù... Ciao! “Il pataccone” Andrea Mirri».

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