IMOLA

27/10/2018 - 07:53

di LUCA BALDUZZI

Imola, gara di solidarietà per il piccolo Alex. In 70 in fila in farmacia a Zolino per il test

"All’ora di pranzo terminati i kit". Altri prelievi in programma questa mattina e lunedì

Imola, gara di solidarietà per il piccolo Alex. In 70 in fila in farmacia a Zolino per il test

Alcuni volontari che si sono recati alla farmacia di Zolino per rispondere all’appello per il piccolo Alex (foto mmph)

IMOLA. Al grido di “Admo chiama, Imola risponde!”, anche la nostra città si è mobilitata per Alessandro Maria Montresor, il bambino di un anno e mezzo a cui i medici britannici hanno diagnosticato l’Hlm, una malattia genetica molto rara che colpisce lo 0,002% dei bambini, e per cui in tutti i registri dei donatori di midollo osseo del mondo non si riesce a trovare una persona che sia compatibile con le caratteristiche di Alessandro, che ha un antigene altrettanto raro. E ieri 68 imolesi si sono presentati alla farmacia “Zolino” per la tipizzazione del proprio midollo osseo attraverso la saliva.

L’appello

Rilanciando i due hashtag #Match4Alessandro e #Match4All, la delegazione cittadina di Admo ha ricordato che «ci sono tantissime persone in attesa di trovare un donatore di midollo osseo compatibile», si legge nel post pubblicato sulla pagina Facebook. «Se hai tra i 18 e 35 anni, un peso superiore ai 50 chilogrammi e sei in buona salute puoi iscriverti al Registro italiano donatori midollo osseo e donare una speranza di vita a tutti i pazienti che forse stanno aspettando proprio te».

La risposta

«All’ora di pranzo abbiamo terminato i kit per i prelievi salivari che erano arrivati da Bologna. Ne abbiamo richiesti altri quarantacinque alla sede dell’Admo di Forlì e abbiamo finito anche quelli», racconta con entusiasmo Elena Penazzi, titolare della farmacia “Zolino”, che collabora con l’Admo da più di un anno. «E sono venuti tanti ragazzi con grande consapevolezza e determinazione, contenti e sicuri di quello che stavano per fare».

Il numero di 68 tipizzazioni «non è un risultato di poco conto, perché ci sono molte spiegazioni da fornire e moduli da compilare prima di procedere», spiega la Penazzi. «Vogliamo che ciascuna persona sia perfettamente consapevole di quello che sta facendo. Non vogliamo persone che vengono esclusivamente per emulazione. Se si riuscisse a trovasse una corrispondenza e una persona venisse chiamata per una donazione, non ci si può tirare indietro».

Considerando l’affluenza, una volontaria dell’Admo sarà presente per altri prelievi questa mattina, dalle 10 alle 12.30. E ulteriori prelievi verranno effettuati lunedì.

Le premesse sono più che buone, considerando che alle 19 di ieri «oltre 40.600 persone sono state raggiunge dal video con il nostro appello pubblicato sulla nostra pagina Facebook, e più di 770 lo hanno condiviso», sottolinea la titolare. «Quando c’è qualche cosa di importante, rispondiamo bene. Siamo persone con un cuore».

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