IMOLA

È l’assessore Roi il “Paperone” tra i politici di Imola

L’ex pretore nel 2017 ha dichiarato 133mila euro. Seguono Carmen Cappello (89mila) e Daniele Marchetti (64mila). Tra i 5 Stelle è davanti Elena Piancastelli con 35mila

di MATTEO PIRAZZOLI

21/10/2018 - 10:10

È l’assessore Roi il “Paperone” tra i politici di Imola

IMOLA. C’è un solo over “100mila euro” tra i redditi dichiarati dagli esponenti della giunta e consiglieri comunali del mandato amministrativo 2018-2023. È l’ex pretore Ezio Roi, oggi assessore alla sicurezza e legalità, con un imponibile di oltre 130mila euro. A completare il simbolico podio, al di sotto dei 100mila, la civica di centrosinistra Carmen Cappello e il leghista Daniele Marchetti. Le dichiarazioni, pubblicate nel sito del Comune, rientrano tra i documenti richiesti dalla trasparenza amministrativa che i nuovi assessori e consiglieri dovevano fornire prima dell’insediamento. Per la maggior parte di loro ci sono le dichiarazioni più recenti, quelle cioè relative all’anno di imposta 2017, per altri invece quelle inerenti al 2016. Per una piccola parte, infine, al momento non risultano esser stati caricate dichiarazioni. In ogni caso, sebbene il quadro non sia completo al 100% e disomogeneo per quel che riguarda gli anni d’imposta, ecco qual è la prima “fotografia contributiva” del nuovo mandato.

Il “Paperone” è Roi

In giunta, ma anche per tutto il resto dell’emiciclo di piazza Matteotti, il platonico titolo di “Paperone” va di diritto all’ex pretore di Imola, e avvocato dal 2011 al 2017, Ezio Roi. Nel suo 730 relativo ai redditi del 2017 l’imponibile è di 133.889 euro. Seguono gli assessori Claudio Frati con 14.486 e Maurizio Lelli con 136 euro. Per quel che riguarda Ina Dhimgjini sulla certificazione unica 2018 presentata alla voce “reddito complessivo” si trova la cifra 49.562 euro, la stessa di quella presente nella dichiarazione dei redditi 2016. A quei tempi la Dhimgjini era assessore al Comune di Livorno l’imponibile era di 48.859 euro. Nel sito del Comune non sono presenti le dichiarazioni aggiornate degli altri quattro esponenti della giunta. Per tre di questi, in virtù dei loro trascorsi da consigliere comunale, è comunque possibile recuperare gli imponibili sui redditi 2016. E qui troviamo la sindaca Manuela Sangiorgi con 23.126 euro, il suo vice Patrik Cavina con 27.286 euro e Claudia Resta con 22.351 euro. Non è presente, infine, la dichiarazione dei redditi dell’assessore Massimiliano Minorchio.

Movimento 5 Stelle

Per la maggioranza monocolore uscita vincitrice dal ballottaggio dello scorso 24 giugno l’imponibile più alto è quello di Elena Piancastelli con 35.314 euro relativi ai redditi del 2017, l’unica a superare quota 30mila. Al di sotto di questa soglia troviamo Umberto Mingotti (28.465 euro), Annalisa Roda (25.939 euro), Stefano Buscaroli (24.870 euro), Andrea Cerulli (21.534 euro), Simone Righini (20.417 euro), la presidente del consiglio comunale Stefania Chiappe (20.060 euro). Non è visibile la dichiarazione presentata dal capogruppo Valerio Giovetti, in quanto è un precompilato, mentre per il suo predecessore Fabrizio Favilli, l’imponibile reso noto è di 21.806 euro, ma è sui redditi 2016. A chiudere la classifica Fabiano Cavina, che nel 2017 aveva un imponibile di 11.487 euro e Federica Boccia ferma a 0. Non sono presenti invece dichiarazioni dei consiglieri Massimo Vasselli, Lorenza D’Amato, Ermete Guerrini e Valeria Basile.

Le quattro opposizioni

Tra le minoranze in testa c’è la civica Carmen Cappello di Imola guarda avanti. Avvocato, e all’epoca consigliera in Acer Bologna, per l’ex candidata a sindaco del centrosinistra la dichiarazione dei redditi 2017 indica 89.135 euro di imponibile. In casa Pd svetta l’architetto Fabrizio Castellari, oggi vicepresidente del consiglio comunale con 47.751 euro. A seguire l’avvocato Daniela Spadoni (con 32.242 euro) e il giovane Giacomo Gambi (con 4.676 euro). Non ci sono dati aggiornati per gli altri due consiglieri dem. Ma anche qui ci vengono in aiuto le ultime dichiarazioni fornite nel precedente mandato: nel 2016 l’ex vicesindaco Roberto Visani dichiarava 33.776 euro, mentre l’attuale capogruppo Marco Panieri 21.587 euro.

Nel centrodestra spicca il consigliere della Lega Daniele Marchetti con 64mila euro, reddito che deriva dalla sua carica di consigliere regionale. Più sotto si piazzano il civico Giuseppe Palazzolo di Patto per Imola, ex candidato a sindaco per la coalizione di centrodestra (36.969 euro), e il capogruppo in consiglio del Carroccio Simone Carapia (19.067 euro).

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