IMOLA

25/09/2018 - 19:26

Inchiesta Finanza sotto canestro a Imola. "Il patron dell'Andrea Costa estraneo al giro di fatture false"

I legali valutano costituzione parte civile verso i responsabili. Indagato lo speaker: "Posizione marginale"

Domenica l'atteso derby Andrea Costa-Unieuro

IMOLA. L'amministratore unico dell'Andrea Costa Imola Basket, Gian Piero Domenicali, è "del tutto estraneo al presunto sodalizio criminale a cui sarebbe riferibile, come comunicato dalla Guardia di finanza, il giro di fatture false per oltre 75 milioni di euro". E la società, che "già in tutte le sedi tributarie ha contestato ogni addebito riguardante la presunta evasione fiscale", tanto che la stessa Procura di Bologna "non ha elevato a suo carico alcuna accusa di responsabilità amministrativa" valuterà "come potenziale danneggiata, anche un'eventuale costituzione di parte civile nei confronti di chiunque verrà ritenuto responsabile". Questa la replica dei legali di Domenicali, Guido Magnisi ed Edore Campagnoli, alla notizia, diffusa ieri dalle Fiamme gialle, dell'indagine su una maxi-frode da 75 milioni "costruita attorno a sponsorizzazioni di due società di basket", tra cui appunto quella imolese. Indagine che coinvolge 16 persone, accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di numerosi crimini, tra cui l'emissione e l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, l'omessa dichiarazione fiscale, l'occultamento o la distruzione delle scritture contabili e la simulazione di reato, il tutto con l'aggravante della transnazionalità in quanto i reati sarebbero stati commessi in più Stati. Magnisi e Campagnoli tengono a precisare che Domenicali, definito "del tutto estraneo al presunto sodalizio criminale", viene "coinvolto, nel capo di imputazione, in un'evasione nel corso degli anni di un importo presuntivamente al piu' superiore del 20% all'effettivo importo contrattuale annuo della sponsorizzazione, che ammonta a 250.000 euro". Per quanto riguarda, poi, l'altro imolese coinvolto nell'operazione, vale a dire lo speaker storico dell'Andrea Costa, Tullio Chiocciola, i legali si limitano a dire che la sua è "una posizione del tutto marginale, che confidiamo presto di chiarire". Nonostante l'inchiesta in corso, non ci saranno conseguenze per la squadra, attesa al debutto in campionato. 

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