IMOLA

20/09/2018 - 11:39

Cerca funghi e trova ossa umane a Casalfiumanese

Intervengono i carabinieri. L’esame del medico legale individua resti di persone di diverse fasce di età, decedute non meno di 50 anni fa

Cerca funghi e trova ossa umane a Casalfiumanese

CASALFIUMANESE. Cercava funghi e ha trovato ossa umane. È accaduto martedì pomeriggio a Casalfiumanese. Protagonista del macabro ritrovamento, un trentaquattrenne italiano intento, in quel frangente, a cercare funghi, che ha subito avvisato i carabinieri.

I militari della Stazione di Casalfiumanese sono quindi intervenuti sul luogo del ritrovamento – un terreno incolto – per verificare la segnalazione, constatando non solo la veridicità di quanto affermato dal 34enne, ma appurando anche che sottoterra nel luogo segnalato era presente un cospicuo numero di ossa, la maggior parte delle quali trovate appena qualche centimetro sottoterra, fatte probabilmente affiorare dalle recenti piogge.

Accertamenti e ipotesi

Il successivo esame effettuato dal medico legale ha permesso di accertare l’appartenenza delle ossa a persone di differenti fasce di età e di sesso, decedute non meno di cinquant’anni fa. I primi accertamenti non fanno escludere che l’area di ritrovamento fosse un vecchio cimitero rurale, andato nel tempo distrutto.

Le spoglie rinvenute sono state quindi depositate presso la camera mortuaria dell’Ausl di Imola. L’autorità giudiziaria è stata informata dai Carabinieri della Stazione di Casalfiumanese e del Nucleo operativo Radiomobile di Imola, che proseguiranno gli accertamenti.

I precedenti

Diversi i casi di ritrovamenti di resti umani, negli ultimi anni, nel territorio del circondario imolese. Nel maggio del 2015, proprio a Casalfiumanese, riemerse lo scheletro di un soldato inglese, in un podere agricolo di Monte Spaduro, rinvenuto da un appassionato di metal detecting. Neanche due mesi dopo, in luglio, a Montecalderaro, il cane di un cercatore di tartufi fiutò qualcosa di anomalo: invece che nel prezioso tubero, si era imbattuto in resti umani che giacevano nel sottobosco insieme a corredi militari. Dai successivi accertamenti, si chiarì si trattava di un soldato tedesco caduto lungo la Linea Gotica.

Un anno più tardi, a Castel Del Rio, un 49enne portò alla locale Stazione dei carabinieri quanto rinvenuto nei mesi precedenti, conservato fino ad allora in casa propria: ossa umane presumibilmente di un soldato tedesco, proiettili, granate e altre attrezzature militari. Ne rimediò anche un arresto per sottrazione di cadavere e detenzione abusiva di munizioni da guerra.

Infine, nel novembre del 2016, al cimitero di Imola fu ritrovato un sacchetto abbandonato contenente ossa umane e un elmetto, verosimilmente di un soldato tedesco.

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