IMOLA

Uscita di Pariani dal Pd: il centrosinistra invoca unità

Liberi e uguali ribadisce di essere l'alternativa al Pd. Paola Lanzon: «LeU non è il rifugio di coloro che vogliono lavorare per sé stessi»

di LUCA BALDUZZI

02/03/2018 - 11:16

Uscita di Pariani dal Pd: il centrosinistra invoca unità

IMOLA. Suscita dibattito in città l’abbandono del Partito democratico e l’endorsement in favore di Liberi e uguali da parte di Anna Pariani. E se la maggioranza invoca l’unità della sinistra, il “listone” di Pietro Grasso rivendica il suo essere alternativo.

Imola più

«Assistiamo all’ennesimo epilogo di un dialogo mancato all’interno del partito di maggioranza», commenta Romano Linguerri, ex capogruppo di Fornace viva e capolista della lista civica “Imola più”. «Noi lavoriamo per migliorare la qualità della vita della nostra città e lo vogliamo fare insieme a quanti abbiano cultura amministrativa e capacità di unire e non di dividersi, anteponendo di fatto i personalismi al bene collettivo».

Dunque, «ora più che mai riteniamo necessaria una forza coesa e propositiva che si faccia carico del governo della città», conclude Linguerri. «Noi lavoriamo per questo».

Imola futuro

«Prendiamo atto del pensiero espresso da Anna Pariani nella sua lettera», aggiunge Giuseppina Brienza, ex assessore alla Scuola, candidata alle primarie di coalizione del centrosinistra per la lista civica “Imola futuro” (e in questo senso “avversaria” dell’ex consigliera regionale, ndr). «Al tempo stesso, auspichiamo che anche gli impegni presi dal segretario del Pd imolese, sempre rispetto alle primarie, abbiano seguito».

Per quello che riguarda la lista civica, «ribadiamo la nostra volontà per costruire a Imola un centro sinistra coeso», continua la Brienza, «che, dopo il 4 marzo, dovrà lavorare per scegliere con primarie di coalizione il proprio sindaco/a e affrontare la campagna elettorale per le amministrative».

Liberi e uguali

Nessun riferimento diretto a quanto è accaduto, invece, da parte di Leu: «Come ho sentito affermare da Vasco Errani, Liberi e uguali non è certamente il rifugio di coloro che vogliono lavorare per sé stessi», si limita a ribadire Paola Lanzon, ex presidente del Consiglio comunale e candidata alla Camera dei deputati nel collegio uninominale cittadino, «ma è la casa di tutti coloro che intendono partecipare alla costruzione di una sinistra alternativa, che si assume la responsabilità di governare ma che sta sempre e comunque dalla parte dei più deboli».

La convinzione è che «una sinistra con una solida cultura di governo mi sembra, oggi, una necessità storica», prosegue la Lanzon, «indispensabile per non disperdere quel patrimonio di conquiste sociali che, fin dall’inizio del secolo scorso, sono state l’anima del nostro territorio».

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