Ordinanza del Comune

Tutte le strade in cui è vietata la prostituzione

I multati segnalati anche a Guardia di finanza e Agenzia delle entrate

04/05/2017 - 16:54

Tutte le strade in cui è vietata la prostituzione

Prostitute lungo le strade di Rimini

RIMINI. Multe fino a 500 euro (400 se pagati entro 60 giorni) per chi offre o contratta prestazioni sessuali a pagamento. Per il quarto anno di fila la Polizia municipale di Rimini ha deciso di dotarsi di un'ordinanza "contingibile e urgente" per "prevenire e contrastare i pericoli derivanti dai comportamenti connessi all'esercizio della prostituzione su strada". Il provvedimento resterà in vigore dal 25 maggio al 15 ottobre, e sarà applicato nelle aree "dove il fenomeno si registra con una maggiore intensità". Nel dettaglio, fa sapere il Comune, il provvedimento riguarderà "viale Regina Elena, viale Regina Margherita, viale Principe di Piemonte, via Cavalieri di Vittorio Veneto, via Losanna, via Marconi, via Novara, via Macanno, via Casalecchio, via Fantoni, via Emilia Vecchia, via XIII settembre, viale Matteotti, via dei Mille, via Tolemaide, via Varisco, e viale Eritrea", oltre a tutta la strada statale 16 "compresa tra il confine con il Comune di Bellaria-Igea Marina e il Comune di Riccione". Sono inoltre incluse "le zone attorno alla stazione ferroviaria, piazzale Cesare Battisti, via Savonarola, via Mameli, via Ravegnani, via Graziani, via Dardanelli, piazzale Carso, e via Principe Amedeo". La decisione di emanare, anche per quest'anno, un'ordinanza è stata presa perché, commenta l'amministrazione, "nella passata stagione, così come nel 2015 e 2014, questo strumento ha consentito di ottenere risultati concreti in termini di deterrenza del fenomeno".

Cosa si rischia

Attraverso l'ordinanza, spiega il Comune, potranno essere puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria fino a 500 euro (400 se pagati entro 60 giorni) "solo coloro che offriranno prestazioni sessuali a pagamento, e chi sarà sorpreso a richiedere informazioni a queste persone, concordando l'acquisizione delle prestazioni". In particolare, si legge nell'ordinanza, i comportamenti colpiti con sanzione amministrativa sono "gli atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo, e l'abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo", e la violazione "si concretizza con lo stazionamento o l'appostamento della persona o l'adescamento di clienti, o con qualsiasi altro atteggiamento, compreso l'abbigliamento, che possa ingenerare la convinzione che si stia esercitando la prostituzione". Inoltre, il provvedimento stabilisce che "sono puniti con le sanzioni previste dal Codice della strada coloro che, alla guida, eseguono manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale per porre in essere i comportamenti prima descritti". In questi casi la multa di 41 euro prevista "sarà elevata a 54,67 se accertata tra le 22 e le 7". Infine, l'ordinanza prevede che, "per consentire la valutazione in merito agli accertamenti fiscali, sia portato a conoscenza dell'Agenzia delle entrate, e del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Rimini, qualunque fatto riscontrato nell'ambito dell'attività di controllo".

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  • francostars

    04 Maggio @ 17.22

    Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell'Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

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