FORLI'

08/01/2019 - 08:05

di LAURA GIORGI

Alea, turni extra per consegnare i bidoni per i rifiuti

Creato un gruppo di agenti della Pm e delle Guardie ecologiche per evitare immondizia fuori dai cassonetti

Alea, turni extra per consegnare i bidoni per i rifiuti

FORLI'. Sarà un altro mese di fuoco per Alea. La partenza ieri della raccolta porta a porta in trenta quartieri della città è solo l’inizio. Ventottomila sono gli utenti delle zone A e B (in tutto su Forlì città, avviate anche le zone C e D e il centro storico, le utenze saranno complessivamente 70.609) che ieri sono stati chiamati a mettere fuori il loro primo bidone.

Personale rafforzato

Il grosso del lavoro si sta svolgendo da inizio dicembre, agli sportelli, sia quelli fisici che quelli telefonici, dove Alea ha rinforzato la presenza di personale ricorrendo anche ad assunzioni temporanee. «Basta pensare che le telefonate sono passate dalle 3.000 mensili di settembre alle 13.000 di oggi – spiega il direttore generale Paolo Contò –. In via Golfarelli abbiamo raddoppiato gli sportelli portandoli da 4 fino a 8. Abbiamo fatto ricorso ad alcuni lavoratori interinali, ma tutti in azienda si sono messi a disposizione per dare man forte nella distribuzione dei bidoni e gli orari di chiusura, che sono al mattino le 12.30 e il pomeriggio le 18, in realtà vengono regolarmente prolungati, proprio per dare risposta a tutte le persone che si rivolgano in questi giorni agli sportelli, creando spesso file, senza lasciare indietro nessuno». E così nei giorni scorsi in via Golfarelli si è lavorato anche fino alle 22; ieri alle 16 venivano consegnati i bidoni all’ultima persona in fila, ma l’orario sarebbe stato fino alle 12.30. Questo perché oltre ai cittadini delle zone A e B rimasti senza bidone al primo giro, in queste stesse settimane si stanno rivolgendo alla sede per il ritiro anche tutti quelli che avrebbero di fatto un po’ più di tempo, dal momento che nelle altre zone cittadine si parte il 5 febbraio prossimo.

Appalto assegnato

Anche in strada dal 2 gennaio sono al lavoro molte più persone. Formula Ambiente e Ciclat, due coop sociali forlivesi, si sono infatti aggiudicate l’appalto per parte della gestione dei servizi di pulizia. «Gli operatori delle coop sociali si occuperanno dello spazzamento meccanico delle strade e di quello manuale dei centri storici, oltre allo svuotamento dei cestini, e del servizio di ritiro alle aziende – spiega ancora Contò –. Provvedono inoltre al ritiro dei bidoni del porta a porta per carta, plastica e vetro a Forlì, mentre umido e secco resta ovunque in capo esclusivamente ad Alea, così come il servizio completo nei piccoli comuni».

Piaga abbandoni

Il fenomeno era atteso, ma non in forma così massiccia. «In alcune aree della città come la zona industriale si assiste a veri e propri smaltimenti illeciti, con abbandono di ingenti quantità di rifiuti che sembrano essere collegati ad attività di impresa – dice lo stesso Contò –. Per questo abbiamo chiesto una mano al Comune nell’opera di vigilanza, perché noi non possiamo sanzionare, noi dobbiamo ripulire. Il fatto è che in alcuni punti intorno a cassonetti ancora presenti e spesso anche vuoti, i rifiuti vengono abbandonati di ora in ora e non si fa in tempo a pulire che di nuovo occorre ripassare. In questa fase di emergenza anche gli operatori delle coop sociali che avranno il compito di “netturbino di quartiere”». È stata stilata una lista delle zone risultate in queste settimane più esposte ad abbandoni di rifiuti da tenere sotto stretta osservazione: la zona industriale, Villa Selva, e alcune zone confinanti come Villa Rovere con Castrocaro, San Lorenzo con Predappio, Magliano con Meldola. «Da ieri è operativo un gruppo che comprende agenti della Polizia municipale e a Guardie ecologiche volontarie che terranno monitorata la città per scongiurare abbandoni – conferma l’assessore all’Ambiente William Sanzani –. Ci sono già state segnalazioni circostanziate con tanto di targhe dei mezzi visti scaricare impropriamente rifiuti e certamente scatteranno adesso degli accertamenti, in ogni caso questo fenomeno lo contrasteremo in maniera dura, a breve anche con l’installazione delle fototrappole. Così come saremo comprensivi rispetto alla corretta esposizione dei bidoni, i cittadini non devono preoccuparsi di sbagliare, verranno informati qualora questo accada e guidati dagli operatori di Alea».

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