PREDAPPIO

29/10/2018 - 15:58

Maglietta "Auschwitzland" in corteo di Predappio. Selene Ticchi: "Un errore indossarla"

Polemiche per la t-shirt dell'ex candidata sindaco di Budrio. Morrone (Lega): "Scritta infame"

Maglietta "Auschwitzland" in corteo di Predappio. Selene Ticchi: "Un errore indossarla"

La maglietta al centro delle polemiche

PREDAPPIO. Alle polemiche precedenti alla manifestazione, le celebrazioni di domenica a Predappio degli estremisti di destra per ricordare la Marcia su Roma hanno scatenato una nuova bufera. A sollevarla la t-shirt con la scritta "Auschwitzland" con i caratteri della Disney indossata dall'ex candidata sindaco di Budrio Selene Ticchi. Maglietta che le sarebbe stata regalata anni fa e che la diretta interessata avrebbe preso a caso dal guardaroba ammettendo di aver avuto "una pessima idea".

Molte ovviamente le reazioni indignate. E non solo quelle dell'universo della sinistra e dei movimenti partigiani. Condanna senza attenuanti per la "scritta infame e indegna" della maglietta è giunta anche da Jacopo Morrone. "Speravo di non vedere mai più espressioni di questo genere - ha dichiarato il segretario della Lega Romagna -. Ho letto le scuse della signora Selene Ticchi che afferma di averla indossata per sbaglio, ma una maglietta con quella scritta dovrebbe essere nel bidone della spazzatura e non in un cassetto, anzi non dovrebbe mai essere stata stampata. Credo che la signora in questione dovrebbe studiare di più la storia, sentire testimonianze e visitare qualche museo sulla Shoah per capire la portata devastante e indegna dal suo gesto".

Ma l'esponente del Carroccio va oltre. "Come non mi appassionano le chiamate strumentali alle armi contro un fascismo che, al di là di poche centinaia di nostalgici, non va, e che, al contrario, rischia di dare spazio mediatico a chi spazio non ne aveva più - commenta -, così mi preoccupa molto la recrudescenza di antisemitismo denunciata in tutt’Europa e anche in Italia, che si diffonde sia all'estrema destra che all'estrema sinistra ed è alimentato, come provano studi condotti sia a livello europeo che nazionale, anche dall'immigrazione islamica militante. Ricordiamo i vari attentati a luoghi dell’ebraismo e uccisioni di persone di religione ebraica avvenuti in particolare in Francia, ma anche in altri paesi come la Gran Bretagna e anche nella stessa Bruxelles. Insomma, l'antisemitismo cresce nella troppa indifferenza anche da parte della UE. La condanna deve esserci sempre e comunque, da qualunque parte nasca la mala pianta del negazionismo e dell'antisemitismo".

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