FORLI'

23/10/2018 - 09:33

Criminalità in provincia, diminuiscono i furti

I colpi in abitazioni calati del 14 per cento, anche per le rapine 20 per cento in meno. La denuncia dei reati (-1 per cento) piazza Forlì-Cesena al 30° posto in Italia

Criminalità in provincia, diminuiscono i furti

FORLÌ. Reati diminuiti dell’1 per cento, con 15.828 denunce che piazzano la provincia di Forlì-Cesena al 30° posto in Italia, lo stesso occupato nella passata annata. Positivo il dato sulla lotta ai furti visto che le denunce per quelli in abitazione sono calati del 14 per cento e quelli negli esercizi commerciali del 2 per cento. Sono i dati elaborati dal Sole 24 Ore e forniti dal dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno, sull’indice della criminalità in Italia.

Le tipologie

Per fortuna la provincia di Forlì-Cesena non ha posizione nella graduatoria di omicidi volontari e infanticidi, mentre si sono registrate 5 denunce per tentati omicidi (64° posto in Italia per denunce ogni 100mila abitanti). Nella graduatoria dei furti Forlì è al 22° posto, con un calo totale del 7 per cento di denunce (8.702) rispetto all’anno precendete: divisi per modalità si va dal + 26 per cento dei furti con strappo (53 denunce), al +9 per cento dei furti con destrezza (880 denunce), al -14 per cento dei furti in abitazione (1.858 casi), -2 per cento per i furti negli esercizi commerciali (936 denunce) e -14 per cento dei furti di autovetture (138). Diminuiscono le denunce per rapine, che sono state 90, meno 20 per cento rispetto all’anno 2017; quelle per associazione a delinquere (2 contro le 6 precedenti), per truffe e frodi informatiche (- 2 per cento con 868 denunce); crescono quelle per estorsioni (55 vale a dire + 2 per cento); per usura (2 denunce contro 1 del 2017); per riciclaggio di denaro (18 contro 2 dell’anno prima); 38 le denunce per incendi, 209 quelle per stupefacenti, 32 per violenze sessuali.

Le reazioni

Il sindaco di Cesena Paolo Lucchi alla luce del rapporto si è voluto complimentare con le forze dell’ordine inviando una lettera al Prefetto di Forlì-Cesena Fulvio Rocco de Marinis, alla Questora Loretta Bignardi e al comandante provinciale dei Carabinieri Fabio Coppolino per ringraziare, tramite loro, le donne e gli uomini che operano per la tutela dei cesenati e per ricordare i grandi sforzi che sia le forze dell’ordine che il Comune stanno mettendo in atto per dotare il territorio delle infrastrutture e degli strumenti tecnologici più idonei (dalle nuove sedi di Carabinieri e Polizia alla rete di videosorveglianza) e così favorire il contrasto all’illegalità e lo svolgimento delle indagini. «L’impegno delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza – dice Lucchi – ha fatto sì che anche nel 2017 si sia registrato un calo dei reati nel nostro territorio, confermando una tendenza già registrata negli anni precedenti». Ma anche in questa occasione, il sindaco ribadisce la necessità di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine a Cesena, anticipando la volontà di tornare a rivolgersi al Ministero dell’Interno per sollecitare il rafforzamento degli organici sia della Polizia che dei Carabinieri. «Nelle scorse settimane, ho chiesto insistentemente al Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, di aumentare l’organico del nostro Commissariato di Polizia, approfittando del fatto che abbiamo la fortuna di ospitare nella nostra città il Caps (Centro addestramento Polizia di Stato), che proprio quest’anno ha ripreso a formare ed addestrare centinaia di nuovi poliziotti. Allo stesso modo, non appena sarà pronta la nuova caserma dei Carabinieri in questo momento in costruzione nella zona Montefiore (nella primavera del 2019), chiederò al Ministro della Difesa di aumentare l’organico delle forze dell’Arma presenti in città».

La critica

Polemico, invece, Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna. «La classifica dei reati per area provinciale stilata dal Sole 24 ore per il 2017, in pieno regime Pd, pur con leggeri cali percentuali ma solo in alcune voci, non premia le politiche sulla sicurezza delle amministrazioni cattodem dell’Emilia-Romagna, con Rimini che si attesta a un non invidiabile secondo posto e Bologna al terzo. Dati che smentiscono il facile alibi di certi sindaci che parlano di insicurezza solo percepita e non reale e che minimizzano, in questo senso, il ruolo di flussi immigratori incontrollati. L’attuale Governo, in pochi mesi, sta procedendo a tappe forzate per invertire questo trend, dando supporto alle forze dell’ordine per risolvere, per quanto possibile, la questione sicurezza dopo anni di totale e irresponsabile lassismo».

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