FORLI'

Militari morti in A4, Forlì si stringe a tutto il 66° “Trieste”

Centinaia di commilitoni hanno accolto il feretro. L’addio al 39enne sergente maggiore Valerio Canzio

di GAETANO FOGGETTI

07/09/2018 - 07:08

Militari morti in A4, Forlì si stringe a tutto il 66° “Trieste”

FORLI'. Il picchetto in armi e il trombettiere sul sagrato della basilica di San Mercuriale, gremita all’interno da colleghi e colleghe del 66° Reggimento “Trieste” visibilmente commossi, hanno accolto ieri alle 10 il feretro del 39enne sergente maggiore Valerio Canzio, deceduto lunedì scorso in un incidente sull’autostrada A4 insieme al 41enne caporal maggiore Rocco Rilievi, per il quale la cerimonia funebre si è svolta in contemporanea a Napoli dove risiede la moglie con il loro figlio piccolo. In prima fila, stretto ai famigliari davanti alla bara affiancata dai gonfaloni di Provincia e Comune, si è seduto il comandante del Reggimento, colonnello Vito Nitti. A pochi metri di distanza il sindaco Davide Drei, il prefetto Fulvio Rocco de Marinis e il questore Loretta Bignardi, insieme alle autorità militari - tra le quali anche il Generale di Corpo d’Armata Amedeo Sperotto, comandante delle Forze Operative Nord - e alle rappresentanze delle associazioni combattentistiche e reduci. Insomma tutta la città, come è avvenuto sempre anche in passato, si è stretta attorno al “Trieste” che, è bene ricordarlo, il 25 maggio 2002 con una cerimonia solenne in piazza Saffi ricevette dalle mani del sindaco Franco Rusticali la pergamena per il conferimento della cittadinanza onoraria, proprio a testimonianza del fortissimo legame con il presidio militare di stanza alla caserma “De Gennaro” di viale Roma.

La messa è stato officiata dal cappellano militare don Marco Galanti e dall’abate don Enrico Casadio, che ha portato i saluti del vescovo monsignor Livio Corazza. Dopo la cerimonia la salma è stata portata a Rimini dove, con un velivolo Dornier dell’Aviazione dell’Esercito decollato dalla base del 7° “Vega” - inquadrato col “Trieste” nella Brigata “Friuli” - ha raggiunto Catania e poi il paese d’origine, Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina. Anche il feretro di Rocco Rilievi dopo i funerali è stato portato nella cittadina natìa di Modugno in provincia di Bari.

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