BERTINORO

12/05/2018 - 12:38

Autista picchiato: convalidato l’arresto di “Beppe rotelle”

Il giudice stabilisce per il 50enne l’obbligo di firma. I Carabinieri gli hanno sequestrato due fucili e una pistola

Autista picchiato: convalidato l’arresto di “Beppe rotelle”

BERTINORO. È stato convalidato ieri dal giudice Maurizio Lubrano l’arresto di “Beppe rotelle”, al secolo Giuseppe D’Ursi, 50 anni, fermato giovedì pomeriggio dopo aver colpito con il manico dell’ombrello il conducente di un autobus di Start Romagna. Per lui, difeso dall’avvocato Antonella Caruso Lombardi, è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di firma ai Carabinieri di Bertinoro, mentre il pubblico ministero aveva chiesto gli arresti domiciliari. Le accuse con le quali i Carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Meldola lo avevano arrestato erano di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio (come appunto è il conducente di un autobus di linea).

I fatti

Giuseppe D’Ursi era stato arrestato perché alla fermata di Capocolle della linea 92 che da Cesena porta a Forlimpopoli, aveva bloccato l’autobus per scendere, nonostante il conducente lo avesse avvertito (e d’altra parte “Beppe rotelle” lo sa benissimo visto che è stato protagonista di altre proteste per la mancanza della fermata attrezzata) che lì non sarebbe potuto scendere non essendo fornita dello spazio adatto. Nonostante la trattativa tra 50enne e conducente - mentre gli altri passeggeri erano scesi visto che il servizio era momentaneamente interrotto - D’Ursi ha azionato il meccanismo di discesa, rischiando di rompere la pedana e anche di farsi male, tanto che il guidatore di Start, consapevole del fatto che il regolamento dell’azienda prevede la responsabilità del conducente per danni o infortuni, ha cercato di fermare la carrozzina, rimediando, secondo alcuni testimoni che erano in strada, schiaffi (tanto da provocare la rottura di occhiali e auricolari), e una profonda ferita alla testa, in seguito giudicata guaribile in dieci 10 giorni dai sanitari del Pronto soccorso, quando il disabile ha usato l’ombrello portatile come arma, prima di allontanarsi verso casa che dista 150 metri. Lì lo hanno recuperato i Carabinieri di Meldola che hanno sequestrato l’ombrello e anche uno spray urticante tenuto nel marsupio. Inoltre in casa sono stati trovati due fucili e una pistola con i colpi nel caricatore, regolarmente detenuti, ma non custoditi come prevede la legge (il revolver era sotto il cuscino). Per questo è stato denunciato per omessa custodia delle armi.

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