FORLI'

Livia Tellus, la Procura chiede di processare il sindaco Davide Drei

Richiesta analoga anche per l'ex presidente Gianfranco Marzocchi e per il direttore Vittorio Severi

di GAETANO FOGGETTI

03/03/2018 - 11:57

Livia Tellus, la Procura chiede di processare il sindaco Davide Drei

FORLI'. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco Davide Drei, il direttore generale del Comune Vittorio Severi e l’ex presidente di Livia Tellus Gianfranco Marzocchi, in merito all’inchiesta sui compensi aggiuntivi disposti per gli amministratori della holding che raggruppa le società partecipate dai Comuni dell’Unione. Il sostituto procuratore Laura Brunelli, dopo aver comunicato alla fine di gennaio ai diretti interessati l’avvenuta chiusura delle indagini, ora ha formalizzato la richiesta di processare i tre. A decidere, nei prossimi giorni, sarà il Gup.

Le accuse

Abuso d’ufficio e falso ideologico le accuse per le quali gli inquirenti, Carabinieri e Guardia di Finanza, si sono mossi, comunicandole il 14 novembre scorso a Marzocchi e Severi. Mentre tre giorni più tardi era stato lo stesso primo cittadino a rendere noto di essere anche lui iscritto nel registro degli indagati. L’aumento del compenso di Marzocchi – sostiene la Procura - era stato deciso dall’assemblea dei soci del 20 luglio 2015, prima ancora che la proposta arrivasse in giunta a Forlì, il 21 luglio. Un atto avanzato dal sindaco e avallato dal direttore generale del Comune che aveva dato parere favorevole. Questi gli atti che hanno portato a ipotizzare l’accusa di abuso d’ufficio nei confronti sia di Marzocchi sia di Severi. Ricostruzione che, però, l’allora assessore all’ambiente Nevio Zaccarelli, poi dimissionario, aveva respinto ricordando che quella del 20 luglio era solo la riunione del coordinamento dei sindaci, organismo che ha facoltà di indirizzo e non deliberative. Il parere sull’aumento dei compensi fu approvato dalla giunta il giorno successivo per poi, e solo allora, approdare in assemblea dei soci il 24 luglio.

La scintilla

A far scoppiare il caso la Lega Nord che nell’estate 2016 aveva presentato un’interpellanza nella quale puntava il dito contro l’aumento dei compensi agli amministratori della holding che, sosteneva il Carroccio, avrebbero sforato i limiti imposti dal Governo Renzi. A novembre di quell’anno la Procura aveva aperto un fascicolo inizialmente a carico di ignoti, per poi circoscrivere le indagini ai tre.

Pronti a difendersi

Davide Drei si era reso disponibile a incontrare i magistrati per chiarire la propria posizione, così come Marzocchi, sostituito il 20 dicembre da Anna Maria Galassi alla guida di Livia Tellus, al termine di un periodo di fortissime pressioni politiche che lo avevano spinto a non confermare la propria disponibilità al rinnovo dell’incarico. Il sindaco ha sempre difeso la bontà delle scelte, che avevano comportato la riduzione degli amministratori della holding da 8 a 4 e «un calo delle loro indennità – ha detto – da 146mila a 104mila euro, pari al 29 per cento contro il 20 previsto dalla legge».

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