FORLI'

Arpae dice sì al potenziamento del biodiogestore di Casemurate

A fronte dell'impegno dell'azienda Agrigroup a contenere i cattivi odori con interventi strutturali migliorativi rispetto al progetto iniziale

11/01/2018 - 18:24

Arpae dice sì al potenziamento del biodiogestore

Il biodigestore di Casemurate

FORLI'. Arpae giudica accoglibile  la richiesta di potenziamento del biodigestore di Csemurate avanzata dall'azienda Agrigroup. Se ne è discusso oggi nel primo pomeriggio durante la Commissione territorio e ambiente in Regione a Bologna, rispondendo all’interrogazione del consigliere regionale della Lega Nord Massimiliano Pompignoli. In aula presenti i tecnici regionali che hanno ripercorso l’iter autorizzativo per la messa in esercizio dell’impianto e la recente richiesta di modifica avanzata dalla ditta Agri Group, mentre l'assessora all'ambiente Paola Gazzolo ha sottolineato come l'azienda abbia accolto la richiesta di Arpae di  introdurre migliorie sostanziali per il contenimento dei cattivi odori, a fronte di un ampliamento da 20mila a 32mila tonnellate annue  di biomasse, peraltro di natura diversa da quella  attuale, passando da una prevalenza vegetale a  biomasse di origine  animale. “La buona notizia è che la Regione, tramite Arpae, ha imposto all'azienda titolare del biodigestore, prescrizioni puntuali in ordine alla natura delle emissioni in atmosfera, che dovranno essere rispettate – commenta il consigliere della Lega nord Pompignoli -. Certo vigileremo su quanto dichiarato quest’oggi dai vertici regionali, ma siamo soddisfatti per aver fatto chiarezza su ciò che effettivamente comporterà a livello di ricadute sull'ambiente e la cittadinanza, l’ampliamento di questo impianto. Ci è stato detto che con questa modifica nella ricetta del biodigestore non risulta esserci aumento del traffico in relazione al numero dei mezzi ma un aumento nel peso del materiale trasportato per mezzo>. rispetto al tardivo coinvolgimento dei cittadini residenti, che a novembre sollevarono il caso, la Regione risponde che trattandosi di una procedura autorizzativa semplificata (Aua) non sarebbero previste forme partecipative della cittadinanza; l'Arpae aveva comunque già definito "sostanziale" la modifica richiesta dall'azienda, visto il consistente potenziamento richiesto, da cui era nata la serie di prescrizioni richieste.

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